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C'è un’aria di attesa vibrante tra i box dell'Autodromo Nazionale Monza, una sensazione di ritorno alle origini che guarda però dritta verso il futuro. Siamo stati presenti alla conferenza stampa che ha ufficializzato Ford come nuovo Official Automotive Partner del circuito brianzolo, un accordo che non si limita a una semplice sponsorizzazione ma che riporta ufficialmente l’Ovale Blu nel "Tempio della Velocità" proprio mentre si prepara la grande sfida della Formula 1 nel 2026.
Giuseppe Redaelli, Presidente di Sias Autodromo Nazionale Monza, ha aperto l'incontro sottolineando l'orgoglio di accogliere un marchio con cui Monza condivide una "età anagrafica" e una storia pionieristica. "È un ritrovarsi", ha spiegato Redaelli, ricordando come Monza sia il circuito che ha ospitato il maggior numero di Gran Premi di Formula 1 dal 1950 a oggi. Curioso l'aneddoto citato dal Presidente: nel 1980, l'unica edizione in cui il GP d'Italia non si corse a Monza ma a Imola, a vincere fu Nelson Piquet proprio su una Brabham motorizzata Ford. "Era l’unico anello che ci mancava alla catena, però oggi abbiamo le Ford in circuito con noi". Un legame che Redaelli ha esteso anche al mondo dei rally, citando il recente successo del Master Show vinto proprio con una Ford Puma.
Ma il focus della partnership è tutto proiettato sul domani. Marco Buraglio, Amministratore Delegato di Ford Italia, ha voluto sgomberare il campo da ogni dubbio: il ritorno in pista con il supporto di Red Bull Powertrains non è un’operazione di facciata. "Il ritorno nel 2026 in Formula 1 per Ford è una tappa importante, ma voglio precisare che non ha un valore solamente comunicativo o di marketing, ma un valore concreto di poter sviluppare tecnologie per portarle poi sulle macchine di tutti i giorni". Buraglio ha descritto la Formula 1 come una "palestra fondamentale" in un mercato automobilistico che sta vivendo trasformazioni profonde, dalla digitalizzazione allo sviluppo dei software. "In un contesto dove il numero di player sta aumentando vertiginosamente e la scelta per il consumatore si complica, vogliamo che chi guida il nostro prodotto trovi una differenza nelle dinamiche di guida che hanno fatto la nostra storia".
Sulla natura dell'accordo con Red Bull Powertrains, Buraglio è entrato nel dettaglio tecnico: "Assolutamente non è un accordo solamente commerciale. Abbiamo costruito un team di lavoro insieme a Red Bull, infatti il team si chiama proprio Red Bull Ford Powertrains, perché insieme sviluppiamo tutta la parte Powertrain. Ford mette a disposizione la sua esperienza decennale nel racing e partecipa totalmente allo sviluppo della power unit che equipaggia sia Oracle Red Bull Racing che Visa Cash App Racing Bulls".
Questa visione strategica non si limita ai confini brianzoli, ma si inserisce in un piano europeo più ampio che tocca i nuovi scenari del Circus. Buraglio ha infatti anticipato che Monza è il pilastro italiano di un progetto che coinvolgerà anche altri luoghi iconici del motorsport mondiale: “Quest'anno Madrid per la prima volta ospiterà un Gran Premio di Formula 1 e anche lì saremo parte attiva con il circuito per una serie di attività”. L'obiettivo è chiaro: associare il brand Ford all'eccellenza e alla storia ovunque si respiri aria di grande competizione.
L'impegno di Ford a Monza si traduce in una flotta di circa 20 vetture. La Mustang GT Dark Horse ricoprirà il ruolo di Safety Car ufficiale, affiancata dalla Mustang GT e dalla Mustang Mach-E GT come Medical Car. Quest'ultima rappresenta una sfida vinta nell'equilibrio tra silenzio elettrico e performance. Alfredo Scala, Direttore Generale dell'Autodromo, ha evidenziato l'aspetto operativo di questa gamma: "Uniamo storia e innovazione con una gamma completa che racconta l'evoluzione dell'auto. Avremo circa 20 vetture Ford on the job, mezzi fondamentali per la nostra quotidianità organizzativa". Scala ha poi svelato che il marchio sarà presente in punti iconici del tracciato: "Saremo al Serraglio, dove stiamo ristrutturando una villa storica, alla Ascari e alla Parabolica. Durante la Formula 1 - dove Liberty Media ha delle prerogative in termini di accordi commerciali - avremo una tribuna interamente dedicata e priorizzata al brand Ford".
Un momento di grande interesse durante la conferenza ha riguardato il futuro dei motori endotermici e dei nuovi carburanti. Redaelli, anche Presidente della FIA International Historic Commission, ha lanciato una riflessione profonda: "Non è necessario costruire motori speciali per utilizzare biocarburanti o carburanti sintetici. Se ci fosse carburante già neutro sul profilo della CO2, come i derivati dall'idrogeno, avremmo una transizione molto veloce. In Italia l'elettrico rappresenta ancora il minimo del mercato; i nuovi carburanti neutri permetterebbero di mantenere viva una tradizione di 140 anni accelerando la transizione ecologica". Buraglio ha risposto confermando l'attenzione di Ford: "Al momento ci atteniamo alle normative europee puntando su ibrido ed elettrico, ma siamo molto attenti all'evoluzione dei regolamenti e dei nuovi carburanti sostenibili”. In un'epoca di standardizzazione, Ford punta dunque sull'anima. "Il ritorno nel mondo delle competizioni è il territorio giusto per noi", ha concluso Buraglio, ricordando gli oltre 20 titoli mondiali vinti dal marchio.