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“Vedere i tifosi in curva 1 è un’esperienza incredibilmente emozionante. È davvero un nuovo inizio. E poi provi a sentire la macchina con il tuo corpo, con le sollecitazioni, le vibrazioni del sedile, le sospensioni. Cerchi di raccogliere qualche informazione nel poco tempo a tua disposizione”. Per Lewis Hamilton, abituato a cercare l’adrenalina in ogni cosa che fa, ogni inizio è carico dell’elettricità che cerca nella sua esistenza. E il suo entusiasmo nel giorno in cui ha portato a battesimo a Fiorano la SF-26, la monoposto della Ferrari per la stagione 2026 di Formula 1, era palpabile.
C’è qualcosa di speciale nel primo giorno di una nuova stagione in Ferrari. “È un’esperienza condivisa con i tifosi. In altre scuderie è diverso. Quando la macchina scendeva in pista, non c’erano spettatori. Avere qui i fan, accorsi già dalle 6 del mattino, con le loro bandiere, e percepire la loro emozione, rende questo inizio molto speciale. Sono in F1 da molto tempo, ma amo il mio lavoro più di ogni cosa. E amo davvero questa scuderia, e i suoi tifosi. Essere ancora in grado di fare quello per cui credo di essere nato per me è un grandissimo privilegio”.
Dopo la presentazione della Ferrari SF-26, l’agenda della scuderia di Maranello e dei suoi piloti è destinata a intensificarsi immediatamente. Il 27 gennaio, infatti, la Rossa scenderà in pista a Barcellona per la shakedown week della F1. “La prossima settimana inizierà un periodo di scoperte. Dobbiamo girare il più possibile. Anche se sembra che ci sia molto più tempo per i test, si tratta solo di tre giorni in più rispetto al solito”.
“Questo è solo l’inizio di un lungo viaggio, ma sento le cose stanno andando per il verso giusto. Penso che la scuderia ora sia nelle migliori condizioni da quando sono arrivato. Tutti sono così motivati, stiamo andando nella direzione azzeccata. C’è ancora molto lavoro da fare per assicurarci di comprendere al meglio questa monoposto. E dobbiamo essere veloci a reagire”. La prontezza di riflessi della Ferrari nella comprensione della SF-26 sarà cruciale, in una stagione che segna un cambiamento tecnico epocale.
“Stiamo condividendo un momento unico, stimolante e incredibilmente speciale. Il cambio regolamentare è gigantesco. Il più grande che abbia mai affrontato in prima persona. Ogni volta in cui le normative cambiano, la sfida è grandissima. Ogni team parte da zero, il che mette tutti sullo stesso piano. E poi dipende tutto dallo sviluppo, da chi riesce a farlo più velocemente, da chi porta le idee migliori”. Una corsa, quella agli upgrade, il cui intreccio sarà condizionato anche dai vincoli del budget cap. Il nuovo regolamento tecnico non implicherà solo sforzi titanici da parte delle scuderie per lo sviluppo, ma anche un contributo diverso da parte del pilota.
“Sarà l’anno più tecnico di sempre - spiega Hamilton -. Il ruolo del pilota sarà fondamentale non solo per cogliere giri veloci e ottenere buoni risultati, ma anche per gestire la power unit, disporre della potenza durante un giro e usare le ali mobili, oltre a guidare il team. L’unico modo per fare tutto questo è attraverso la collaborazione, la comunicazione. È proprio questo l’ambito in cui i piloti avranno un ruolo chiave”.
Ma qual è l’aspetto più complesso a cui abituarsi? “Noi piloti ci adattiamo, è parte del nostro lavoro. Acclimatarsi alla power unit sarà una sfida grandissima. A livello aerodinamico, non vedo differenze sostanziali, a parte il fatto che sul dritto saremo molto più veloci, avendo molto meno drag. Sarà interessante vedere come questo influenzerà i sorpassi. Ma abbiamo avuto il DRS per tantissimi anni”.
“I piloti non hanno mai dovuto essere così efficienti come ora. Dovremo usare tutte le armi a nostra disposizione per risparmiare carburante, ricaricare la batteria, sfruttare la potenza e il grip e combinare tutte queste cose. Gli ingegneri saranno fondamentali per comunicare con i piloti e aiutarli a sfruttare il pieno potenziale della monoposto”. Per il momento non conosciamo chi farà da “voce guida” ad Hamilton nella stagione 2026 al posto di Riccardo Adami. È uno degli interrogativi a cui le prossime settimane daranno risposta.