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Arriva il primo colpo di scena della stagione 2026. Ancor prima che il Mondiale di Formula 1 prenda ufficialmente il via con il round d’apertura in Australia, iniziano i problemi per la Williams. La squadra inglese, motorizzata Mercedes, ha comunicato che la prossima settimana non sarà in pista a Barcellona per lo shakedown collettivo di cinque giorni, dei quali soltanto tre di attività in pista. Il motivo è un ritardo nell’omologazione del telaio della FW48 da parte della FIA.
L’anno inizia dunque in salita per la scuderia di Grove. L’attesa per il nuovo regolamento tecnico era alle stelle, soprattutto considerando che Williams aveva deciso di sacrificare già a gennaio 2025 la passata stagione per concentrarsi al 100% sul 2026. Eppure, qualcosa nel piano — controllato e gestito con la massima attenzione da James Vowles — ha subito un intoppo non di poco conto. La FW48 di Carlos Sainz e Alexander Albon, infatti, non avrebbe ricevuto l’omologazione della Federazione per il superamento del crash test del telaio. Senza questo passaggio, la monoposto non può scendere in pista. Di conseguenza, il team motorizzato Mercedes non prenderà parte alla sessione di shakedown a Barcellona. Un ritardo che potrebbe pesare in maniera significativa sulle sorti della squadra.
“Il team, al posto dei test a Barcellona – si legge nel comunicato diffuso dalla Williams – condurrà una serie di prove, tra cui un programma VTT la prossima settimana con la vettura 2026, per prepararsi al primo test ufficiale in Bahrain e alla prima gara della stagione a Melbourne”. Sicuramente non il miglior battesimo della nuova era tecnica, ma la squadra cercherà di recuperare in tempi brevissimi per essere in pista a Sakhir, dove si terranno ben due settimane di test. “Non vediamo l’ora di scendere in pista nelle prossime settimane e vogliamo ringraziare tutti i nostri fan per il continuo supporto: c’è molto da aspettarsi insieme nel 2026”.