Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La Ferrari entra nella nuova era tecnica della Formula 1 con una monoposto, la SF-26, che nella sua prima uscita in pista a Fiorano ha lasciato intravedere delle soluzioni tecniche interessanti, e anche coraggiose. Qualcuno vedendo Lewis Hamilton fermarsi prima della conclusione del suo giro di installazione ha pensato che la nuova nata della scuderia di Maranello si fosse ammutolita. Ma la verità è che anche pochi metri risparmiati contano, quando si hanno solo 15 km a disposizione, come prescrive il regolamento della F1 per uno shakedown che non sia un filming day.
Bisognava preservare anche pochi metri affinché sia Lewis Hamilton che Charles Leclerc saggiassero per la prima volta la monoposto firmata dal direttore tecnico Loic Serra ed equipaggiata con la power unit nata sotto la supervisione di Enrico Gualtieri. Della SF-26 spicca subito la livrea, con il ritorno a una verniciatura lucida dopo ben sette anni e con un’abbondante dose di bianco che dona un tocco vintage alla vettura. Osservandola, non può che venire in mente l’iconica 312 T di Niki Lauda. Ma ciò che conta davvero sono le soluzioni tecniche.
Prima di descriverle, una debita precisazione. La SF-26 vista in pista a Fiorano oggi altro non è che una versione embrionale della vettura che vedremo a Melbourne in occasione della prima gara stagionale. Fred Vasseur già lo scorso anno aveva precisato che a Barcellona sarebbe scesa in pista una versione A della monoposto, per poi portare una versione affinata in Bahrain. Oggi la Rossa ha anche ufficializzato le tempistiche del debutto al Circuit de Catalunya: la SF-26 comincerà i collaudi nel secondo dei cinque giorni disponibili.
Osservando la Ferrari SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton spicca lo schema push-rod della sospensione anteriore. Con questa scelta, la Ferrari si accoda alla tendenza prevalente per il nuovo ciclo tecnico, che sta vedendo un abbandono del pull-rod all’anteriore. Si tratta, come ci ha spiegato il direttore tecnico della McLaren, Rob Marshall, di una decisione che ha motivazioni aerodinamiche più che meccaniche. Sparita la necessità di aumentare l’anti-dive all’anteriore, i team hanno optato per il cambio di paradigma. E la Ferrari ha scelto di osare, modificando la posizione del braccetto dello sterzo in stile McLaren 2025.
Ritroviamo lo schema push-rod anche al posteriore, dove la Ferrari non lo utilizzava addirittura dal 2011. Ma a spiccare è anche la forma delle pance, strette e spioventi verso il fondo. E dando un’occhiata alle forme della vettura verso il retrotreno, si nota il ritorno della zona a coca cola, con un forte restringimento verso il diffusore. A proposito di soluzioni che tornano in auge, il cofano motore della SF-26 presenta la cosiddetta pinna da squalo, con dei profili seghettati. Tornando all’anteriore, il muso della nuova nata della casa di Maranello presenta dei robusti piloni di appoggio all’ala anteriore.
Una soluzione in controtendenza della Ferrari è l’airscope. La versione vista sulla SF-26 è decisamente meno generosa rispetto alla concorrenza. È un segnale di una strategia differente nella distribuzione delle masse radianti, nodo importante con il nuovo regolamento tecnico. Un packaging compatto è importante non solo in termini di efficienza aerodinamica, ma anche di contenimento dei consumi. E la Ferrari ha scelto di mantenere basso il centro di gravità concentrandole nelle pance, che sono sì strette di profilo, ma ampie. E sempre legata a questa scelta è la presenza di generose prese d’aria ai lati dell’abitacolo.
Le bocche d’aria dei radiatori, di forma triangolare, strizzano invece l’occhio alla McLaren MCL39 dello scorso anno. Sotto le bocche, si nota una pinnetta verticale per canalizzare il flusso d’aria. Il fondo davanti alle ruote posteriori, invece, presenta due feritoie per il soffiaggio dell’aria sotto il componente. Sono i primi dettagli di una monoposto che cambierà forma nel corso delle prossime settimane, arrivando alla versione di Melbourne, più avanzata ma non compiuta. Il prossimo atto dell’avvicinamento alla stagione 2026 della Ferrari si consumerà a Barcellona, dove la Ferrari scenderà in pista martedì 27.