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La Ferrari SF-26 è la monoposto con cui la Casa di Maranello competerà nel Mondiale 2026. Il Campionato del Mondo di Formula Uno in arrivo si prospetta complesso e interessante per l'entrata in vigore del nuovo regolamento che rivoluzionerà le vetture per come le abbiamo conosciute negli ultimi anni. Insomma, un banco di prova importante per tutta l'area tecnica della Scuderia e — in particolare — per il suo Direttore, Loïc Serra.
«C'è stata un'attenzione notevole alla fase di progettazione della vettura che è durata molto. Sapevamo che con l'introduzione del nuovo regolamento lo sviluppo della vettura sarebbe stato un aspetto fondamentale nel corso della stagione e quindi volevamo assicurarci di non conentrarci solo sul disegno della vettura, ma anche sulle sue potenzialità (di sviluppo)».
Interrogato sulla scelta di un approccio più aggressivo in termini di soluzione tecniche applicate alla vettura, il DT della Rossa ha ribadito quanto "l'affidabilità sia una delle massime priorità". «È chiaro che quando si hanno dei vincoli, bisogna tenere presente che, ad esempio, quando si progetta un'aerodinamica attiva, è fondamentale garantire che le soluzioni trovate siano affidabili», ha chiarito l'ingegnere transalpino.
Commentando, ad esempio, il passaggio dalle sospensioni anteriori pull-rod del 2025 alle push-rod della SF-26, Serra spiega come non si possa necessariamente parlare di un "approccio più rischioso", ma semplicemente di quello — tra le varie opzioni possibili — più adatto alla ”direzione intrapresa nello sviluppo della vettura”.
Nessun considerazione, invece, sulle scelte adottate dagli avversari, in particolare sull'interpretazione del diffusore. Al momento, il focus è concentrato unicamente sulla SF-26 e non sulle rivali che avranno modo di studiare più nel dettaglio durante i test privati di Barcellona, in cui la Ferrari scenderà in pista a partire dal secondo giorno. Rimanendo in tema, è stato confermato come la monoposto avrà ”sicuramente delle evoluzioni" nella fase di test che precederanno la prima gara in Australia, senza però specificare la portata di tale aggiornamenti o l'arrivo di una fantomatica "versione B".