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Toto Wolff lo aveva dichiarato chiaramente al termine dell’appuntamento di Shanghai: la convivenza tra George Russell e il fresco iridato Andrea Kimi Antonelli non lo preoccupa. Non sono Rosberg e Hamilton; sono cresciuti nel vivaio Mercedes e nessuna faida interna per il titolo potrebbe far implodere il box di Brackley. Eppure il britannico, che ha atteso a lungo il ruolo di punta delle Frecce d’Argento, si è visto rifilare tre decimi dal bolognese nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone 2026.
A pesare su Russell non è tanto la posizione finale — comunque in prima fila al fianco del poleman Antonelli — quanto l'inerzia del weekend nel suo lato del garage. Fin dalla prima sessione, il diciannovenne italiano ha trovato un feeling totale con la W17, riuscendo a spingere al limite su una pista tecnica e sfidante come Suzuka. Al contrario, George ha faticato a mettere insieme il giro perfetto su un tracciato dove ha già corso sette volte, anche se il nuovo regolamento tecnico sulla gestione dell’energia ha neutralizzato la sua maggiore esperienza.
“Hanno fatto di nuovo un ottimo lavoro”, ha ammesso Russell al termine della sessione, riferendosi agli uomini di Antonelli. “È stata una qualifica strana; siamo stati entrambi molto veloci per tutto il fine settimana, ma dopo le modifiche apportate post-FP3 ci siamo ritrovati improvvisamente fuori strada”. Nel Q1, Russell è rimasto staccato di circa sei decimi dal compagno, riuscendo poi solo a dimezzare il distacco nel finale. “Devo ammettere di essere stato fortunato a salvare la seconda posizione”, ha proseguito con onestà.
Il britannico, però, non demorde: i punti si assegnano la domenica. “Negli ultimi due weekend le cose non sono andate bene in qualifica, ma la gara è domani e c'è ancora molto in gioco”, ha chiosato il pilota Mercedes. L'obiettivo è chiaro: fare di tutto per respingere l'assalto di Antonelli in classifica prima della pausa.