Sold out e un solo obiettivo: la storia. Guida completa alla 24 Ore del Nürburgring 2026 con Max Verstappen

Sold out e un solo obiettivo: la storia. Guida completa alla 24 Ore del Nürburgring 2026 con Max Verstappen
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La F1 moderna ha perso il suo DNA". Max Verstappen passa dalle parole ai fatti e sfida l'Inferno Verde con la Mercedes-AMG GT3. Ecco il programma completo, gli orari delle qualifiche e come seguire la gara in diretta
13 maggio 2026

Il mondo del motorsport si evolve in continuazione, in un susseguirsi di novità non solo tecniche ma anche di spettacolo. Ci sono appuntamenti che, però, restano scolpiti nel calendario da anni, diventando più di una semplice tradizione: una dedizione e una celebrazione che sfida ogni logica di tempo, spazio e mercato. Sono riti puri, esattamente come l’amore che spinge i puristi di questa categoria a passare 24 ore — che sia sul divano di casa o sotto le intemperie direttamente in pista — a osservare cosa accade al Nordschleife. Non si può descrivere cosa sia esattamente la 24 Ore del Nürburgring, perché la si deve vivere, sentendone il pathos. E a questo richiamo non poteva non cedere anche un purista come Max Verstappen.

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Il fascino dell’Inferno Verde trascende ogni logica e richiama a sé milioni di appassionati ogni anno. C’è chi organizza maratone a casa con gli amici e chi, invece, si arma di coraggio — perché ne serve nel bosco sperduto della Germania dove sorge questa leggendaria pista — e ci va di persona. In tenda, in macchina o in camper, gli appuntamenti al Nordschleife rappresentano l’essenza pura del motorsport. Tra quelli che per anni l'hanno seguita da casa, c’è anche Max Verstappen. L’ha provata al simulatore innumerevoli volte, ci ha corso nelle categorie propedeutiche per potervi partecipare questo weekend, e ora il sogno del quattro volte campione del mondo sta per esaudirsi. Andrà infatti in scena, questo fine settimana, l’edizione 2026 dell’iconica 24 Ore del Nürburgring e noi di Automoto.it siamo pronti a raccontarvela in tutte le sue sfaccettature.

Le gare di endurance sono l’emblema del motorismo, dotate di un fascino che il glamour e la tecnologia moderna non avranno mai. Ventiquattro ore in cui le macchine girano senza sosta, se non per il pit-stop e il rifornimento; 24 ore dove il sole lascia spazio alle tenebre della notte per poi tornare alla ribalta con le prime luci del mattino. È una sofferenza per chi è nei box a seguire ogni minimo dettaglio per vedere la vettura tagliare il traguardo, ma lo è anche per chi deve guidare lungo il sontuoso tracciato del Nordschleife, che si snoda in oltre 20 km di saliscendi da urlo, tornanti sopraelevati e curve cieche ad altissimo tasso di difficoltà. Ore che si spartiscono con il resto dell’equipaggio, dove bisogna restare lucidi alla guida e riuscire a staccare appena si lascia l’abitacolo, cercando di dormire e rifocillarsi prima di tornare in azione. Un peso di responsabilità non solo verso se stessi, perché ci si gioca la pelle, ma per tutti gli uomini e le donne che hanno costruito la sinfonia che porta la 24 Ore del Nürburgring a essere uno degli eventi più attesi dell’anno.

Quest’anno l’Inferno Verde sarà un vero e proprio inferno. Un tripudio di fan che hanno già mandato le biglietterie in sold out, al punto da costringere gli organizzatori a un richiamo duro e chiaro: “chi prima arriva, meglio alloggia”. Per la stampa il discorso è analogo: l’elevatissimo numero di richieste ha portato alla decisione di accreditare solo un giornalista per testata selezionata. Questo perché tutti, dagli appassionati ai media, vogliono essere presenti per assistere alla storia. Erano anni che un pilota di Formula 1 non prendeva parte alla maratona tedesca e ora a farlo non è uno qualunque, ma un fuoriclasse che negli anni ha conquistato i cuori anche dei più scettici. Un pilota che, nonostante gli agi derivanti dai suoi quattro titoli mondiali, non ha paura di dire ciò che pensa. "La F1 moderna non sta seguendo il vero DNA del motorsport privilegiando lo spettacolo artificiale dell’elettrico": ha fatto la voce dura e i piani alti del Circus gli hanno dato ascolto.

Lui, che negli anni si è fatto sempre rispettare nel suo box, vuole correre con le GT? Lo farà. Questo ha fatto sì che tutto il settore gli riconoscesse un profondo rispetto. Motivo per cui questa sua uscita al Nürburgring non è un capriccio per colmare un vuoto nel calendario, ma una richiesta espressa chiaramente di tornare a quello che è veramente il motorsport, quello che non segue alcuna logica di tempo e soprattutto di mercato. Quello che sa ancora di benzina e gomma bruciata, di ore passate a settare la vettura per fondersi in una danza solenne a bordo di auto che rispettano quel DNA che altrove si sta mettendo da parte. Questo è Max Verstappen.

24 Ore del Nürburgring: il programma

Ciò che differenzia la 24 Ore non è solo la durata della gara, ma il contorno. Già nella giornata di giovedì le vetture scendono in pista per le prime sessioni di qualifica utili a stabilire la griglia dal 50° al 161° posto. Le qualifiche, infatti, hanno un format particolare: le prime due ore del Q1 (dalle 13:15 alle 15:15) per gli equipaggi principali della classe GT3 — o meglio SP9, come identificato dai regolamenti NLS e ADAC — sono semplici sessioni di prove libere. Essendo una gara di durata, le vetture devono prepararsi a gestire il buio, motivo per cui tra le 20:00 e le 23:30 di giovedì si disputerà il Q2, a cui tutti sono obbligati a partecipare pena l’estromissione.

I giochi si faranno seri venerdì con la Top Qualifying 1 (TQ1), dalle 10:15 alle 10:45, dove vedremo obbligatoriamente in azione Verstappen. Il suo equipaggio, visti i risultati dei round precedenti, dovrà passare per il TQ1 prima di accedere al TQ2 (11:05-11:35). Dopo questa fase a eliminazione, sarà il turno del TQ3, dalle 13:35 alle 14:35, dove si decreterà la pole position. Max siederà nell'abitacolo della Mercedes-AMG GT3 Evo #3 marchiata Red Bull-Verstappen.com Racing, gestita dal team 2 Seas Motorsport. Una scelta che segna la fine del sodalizio con Ferrari per abbracciare il supporto ufficiale di Mercedes-AMG Motorsport. A dividere il volante con il campione olandese ci sarà una formazione di altissimo livello composta da Lucas Auer, Jules Gounon e Daniel Juncadella.

Come insegnano le gare di durata, in 24 ore può succedere di tutto, motivo per cui la qualifica non ha lo stesso peso specifico di altre categorie. Tuttavia, scongiurare una partenza nel caos puro dell'Inferno Verde è un jolly importante: evitare il traffico di centro classifica e girare in aria pulita, lontano dalle vetture delle classi inferiori, è un vantaggio tattico cruciale.

Prima del via, sabato mattina le vetture saranno in pista per un’ora di warm-up alle 10:00. Poi gli ultimi istanti di respiro prima delle procedure di partenza alle 14:40. Un giro completo di formazione per i 20 km del Nordschleife prima che la bandiera verde venga sventolata alle 15:00, dando inizio alla 24 Ore del Nürburgring 2026. Da lì inizierà la lunga attesa fino alle 15:00 di domenica, quando conosceremo il nuovo equipaggio re della montagna. Sarà possibile seguire l'evento gratuitamente su YouTube tramite il canale ufficiale della gara e in italiano su Sky Sport. Noi di Automoto.it saremo direttamente all’Inferno Verde per raccontarvi ogni dettaglio, quindi continuate a seguirci sul sito e sui nostri canali social!

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