Max Verstappen e il trucco al Nürburgring che ha lasciato senza parole gli avversari

Max Verstappen e il trucco al Nürburgring che ha lasciato senza parole gli avversari
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Max Verstappen si distingue anche lontano dalla Formula 1: ecco il trucco che ha impiegato con la sua Mercedes-AMG GT3 per fare la differenza al Nürburgring (e stupire gli avversari)
7 aprile 2026

Max Verstappen riesce a fare la differenza anche nel mondo del GT, dove sta trovando nuova linfa per la sua passione per le corse in un momento in cui non si riconosce più nella Formula 1 attuale. A spiegare un dettaglio che dimostra la cura del dettaglio del quattro volte campione del mondo è il suo co-équipier Daniel Juncadella, che condivide con lui e Jules Gounon la Mercedes-AMG GT3 con cui hanno recentemente vinto la 4 Ore del Nürburgring, prima di venire squalificati.

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Ad attirare l’attenzione dei colleghi e degli addetti ai lavori in quella circostanza non è stato tanto il ritmo mantenuto – pur se notevole – quanto la capacità di seguire a distanza ravvicinata la Audi R8 LMS GT3 Evo II di Christopher Haase per lungo tempo. “Ha capito alla perfezione come riuscire a stare così vicino a Christopher. È notevole, soprattutto perché era la prima volta che si trovava a correre con una GT3 in quel modo su questa pista”, ha spiegato Juncadella in un’intervista concessa all’edizione tedesca di Motorsport.com.

“Ha fatto qualcosa di davvero speciale, ne abbiamo parlato dopo la gara. È qualcosa a cui non avrei mai pensato di mio, e corro con le GT da tanto tempo – ha osservato Juncadella. Non vi svelerò di cosa si tratta nello specifico, preferisco tenerlo per me. È un trucco azzeccato. Magari un giorno ve lo racconterò”. Anche se l’escamotage specifico sfruttato da Verstappen resterà un segreto, non c’è dubbio sul fatto che la sua curva di apprendimento all’Inferno verde della Nordschleife sia notevole.

Che Verstappen fosse veloce anche con una GT3 lo si era capito sin dalla prima vittoria colta lo scorso anno al Nürburgring, costruita una tornata più rapida dietro l’altra. Ma oggi Max ha raggiunto un livello di sofisticazione ben diverso, anche per quanto riguarda il complesso nodo della gestione del traffico, tutt’altro che banale nell’Endurance. “Non dipende tanto dal suo stile di guida – osserva Juncadella – quanto della sicurezza in sé che dimostra mettendosi al volante di una vettura che conosce poco, su una pista in cui serve la massima fiducia”.

Fa sorridere pensare che qualcuno potesse ritenere Verstappen l’anello debole dell’equipaggio che cercherà di ottenere la vittoria nella 24 Ore del Nürburgring a maggio. Senza nulla togliere a Juncadella e Gounon, il fatto che Max abbia trovato con naturalezza la chiave per tallonare l’avversario fa capire come sia in grado di declinare la sua esperienza in nuovi, sfidanti orizzonti. Se questo si tradurrà in un successo nella classica della Nordschleife lo scopriremo solo a tempo debito.

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