F1, "Non ho mai dubitato di me stesso": Russell si prende la pole Sprint a Montreal ma avverte "passi avanti da neonato"

F1, "Non ho mai dubitato di me stesso": Russell si prende la pole Sprint a Montreal ma avverte "passi avanti da neonato"
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George Russell risponde ai colpi di Antonelli e conquista la pole nelle qualifiche Sprint a Montreal grazie agli aggiornamenti Mercedes: "A Miami è stata dura, ma non ho mai dubitato di me. Qui questa macchina si guida da vera F1"
23 maggio 2026

Il Circus della Formula 1 è approdato a Montreal e George Russell ha lanciato un segnale fortissimo al campionato e, soprattutto, al suo box. Sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, il pilota britannico ha strappato una pole position d'orgoglio nelle qualifiche Sprint del Gran Premio del Canada, fermando il cronometro sul tempo di 1:12.965 e tenendo dietro per appena 68 millesimi il giovanissimo e agguerrito compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli. Una reazione da veterano, arrivata dopo un periodo complesso e un weekend a Miami decisamente opaco che aveva sollevato più di un dubbio all'esterno, ma mai nella testa del pilota di Brackley.

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"Sì, oggi mi sento alla grande. Dopo Miami che è stata difficile, però non ho mai dubitato di me stesso", ha confessato un Russell visibilmente sollevato ma estremamente lucido a caldo. Il britannico sa bene che le ultime settimane sono state complicate dal punto di vista mediatico e sportivo, ma rifiuta l'idea di aver perso la bussola. "Sappiamo che Miami è un circuito unico, questo invece è un circuito fantastico, con tanto grip. E qui si sente davvero di guidare una macchina da F1, come dovrebbe sempre essere". La W17 sembra aver digerito alla perfezione l'asfalto di Montreal, restituendo ai piloti quella confidenza sul filo dei muretti che era mancata nei round precedenti. Un feeling ritrovato che ha permesso al pilota di sprigionare tutto il potenziale del pacchetto: "E sono riuscito a mettere insieme tutto oggi e sono contento".

A fare la differenza, oltre al piede del britannico, è stato il massiccio pacchetto di aggiornamenti tecnici deliberato dagli ingegneri della Mercedes, che ha permesso alle Frecce d'Argento di blindare l'intera prima fila monopolizzando la sessione. "Sì, ci siamo sentiti alla grande, il team ha fatto un lavoro grandissimo che ci ha fatto fare un altro passo avanti", ha confermato George dando il giusto merito al reparto tecnico. Un upgrade fondamentale per rispondere colpo su colpo alla concorrenza spietata che sta caratterizzando questa stagione. "Abbiamo visto come la Red Bull e la McLaren erano molto vicine, e anche la Ferrari non era troppo lontana. Penso che siamo in qualsiasi momento andati a eccellere". La progressione del weekend è stata tutt'altro che lineare, ma la zampata decisiva è arrivata nel momento in cui contava di più. "Le prove di per uno sono state un po' folli per me, però ora sono andati bene, concentrati alla grande su domani".

Resta però l'incognita legata alla partenza della gara da 100 chilometri del sabato, un fondamentale che quest'anno ha spesso visto la Mercedes soffrire nei primi metri, esponendosi agli attacchi dei rivali. Alla domanda diretta se lo stacco della frizione e le procedure di avvio lo preoccupino ancora in vista dello spegnimento dei semafori, Russell ha risposto con un secco "No". Il britannico ha poi approfondito l'analisi: "Abbiamo fatto dei progressi, stiamo facendo dei passettini da neonato. Non mi aspetto che voleremo in partenza con il primo o il secondo posto, spero che sia così. Però la storia ci dice che non è successo molto spesso, non è successo tanto quest'anno". C'è la consapevolezza che dietro ci sono rivali pronti a sfruttare ogni minima indecisione della prima fila Mercedes. "Vediamo come andrà domani". Una prima giornata da poleman per ricordare a tutti che George Russell c'è e non ha nessuna intenzione di abdicare: "Comunque è stata una buona prima giornata".

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