F1. "Pensavo peggio, ma ho sbagliato": Kimi Antonelli non cerca scuse dopo la pole sfiorata a Montreal

F1. "Pensavo peggio, ma ho sbagliato": Kimi Antonelli non cerca scuse dopo la pole sfiorata a Montreal
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Una prima fila tutta Mercedes a Montreal, ma a sorridere a metà è Kimi Antonelli. Il leader del mondiale analizza la pole sfiorata per 68 millesimi contro Russell, tra il compromesso delle gomme soft e le risposte positive dal nuovo pacchetto di aggiornamenti della W17
23 maggio 2026

C’è una sottile linea di demarcazione tra la perfezione e il rammarico, specialmente quando si parla di un circuito d’altri tempi come il Gilles Villeneuve di Montreal. Le qualifiche Sprint del Gran Premio del Canada 2026 hanno confermato le gerarchie tecniche di questo inizio di campionato, blindando una prima fila tutta colorata d’argento Mercedes, ma la zampata decisiva stavolta è stata quella di George Russell. Appena 68 millesimi di secondo hanno separato Andrea Kimi Antonelli dalla pole position della gara da 100 km del sabato, un’inerzia microscopica che il giovane pilota italiano, attuale leader del mondiale, sa esattamente dove ha lasciato lungo i muretti canadesi.

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La pista di Montreal, complessa per natura e ancora più delicata quest’anno nella gestione dell'energia e dell’erogazione della potenza, ha messo a dura prova i piloti nel momento del passaggio alle mescole più morbide. Kimi ha provato a sparigliare le carte con una strategia aggressiva, decidendo di spingere subito al primo tentativo, ma la scelta non ha pagato come sperato. La gomma soft, estremamente sensibile alle temperature di questa giornata, si è rivelata troppo fredda per concedere il massimo del grip nelle prime curve, costringendo il diciannovenne a giocarsi tutto nel passaggio successivo, quando la situazione era ormai di compromesso.

L'autocritica di Antonelli è immediata, lucida, priva delle classiche scuse da pilota navigato. Nel suo debriefing ai microfoni di Sky Sport F1 emerge tutta la genuinità di un ragazzo che punta dritto all'eccellenza: "Sì, ho fatto un errore nel primo settore. Diciamo che ho deciso di andare per il primo giro con le soft, però la gomma non era pronta, era fredda, e dopo, nel secondo giro, non ho sfruttato bene il grip nel primo settore". Un peccato di gioventù o forse solo il prezzo da pagare per aver cercato il limite assoluto su un tracciato che non perdona la minima sbavatura: chiedere ad Alonso per conferma. Eppure, nonostante il giro non perfetto e un asfalto che andava via via gommando, il bicchiere resta decisamente mezzo pieno. "Però dai, comunque P2, non lontano, sono lì vicino, quindi, considerando il giro che ho fatto, sono contento, perché pensavo peggio", ha ammesso.

Al di là del millimetrico distacco dal compagno di squadra, il vero verdetto di questo venerdì canadese risiede nella bontà del materiale tecnico messo a disposizione dagli ingegneri di Brackley. La Mercedes ha portato a Montreal un corposo pacchetto di aggiornamenti sulla W17, volto a deliberare una migliore gestione del bilanciamento e una superiore stabilità in fase di accelerazione. Le modifiche sembrano aver risposto presente sin dai primi metri delle prove libere, dove Antonelli aveva svettato, e hanno trovato una solida conferma nelle concitate fasi della qualifica Sprint.

"Sicuramente, in prova libera, le partenze sono state migliori, quindi bisogna capitalizzare in gara, però credo che sì, le modifiche siano state positive", ha spiegato Kimi, ponendo l'accento sul lavoro svolto per ottimizzare lo stacco della frizione e l'efficienza complessiva della vettura. Il bilanciamento della monoposto è inevitabilmente cambiato con l'introduzione delle nuove componenti, e c'è ancora una mole importante di dati da analizzare per estrarre il cento per cento della performance, ma la base di partenza è spaventosa per la concorrenza, McLaren e Ferrari in primis, rimaste a guardare a tre decimi di distanza. "Sicuramente c'è ancora un po' da capire il pacchetto, perché comunque è cambiato un po' il bilanciamento, però devo dire che sta funzionando bene, quindi adesso vediamo domani un altro giorno, e non vedo l'ora di ritornare in pista".

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