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Si inizia a fare sul serio con il weekend del Gran Premio del Canada 2026, quinto appuntamento stagionale, che entra nel vivo. La Formula 1 è tornata in azione con le qualifiche per la Sprint di sabato pomeriggio. Finalmente, sei anni dopo il previsto, il format della mini-gara da 100 km ha esordito sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, che sorge sull’isola artificiale di Notre-Dame. A conquistare la pole position, dopo una sessione infinita a causa della bandiera rossa in SQ1, è stato George Russell.
Dopo un inizio del programma in Canada in salita, complice un feeling non perfetto con la sua W17 e le novità tecniche, George Russell è tornato in palla. Il cronometro si è fermato sull’1:12.965, confermando la sua partenza dalla prima piazza. Non c’era troppa necessità di conferme per la Mercedes che, già nella prima e unica sessione di prove libere, aveva dettato il passo senza grandi difficoltà. Il pacchetto di aggiornamenti introdotto per migliorare ulteriormente le prestazioni della monoposto sta confermando le ottime sensazioni che i piloti avevano avuto al simulatore. Dunque, progressi evidenti per il team di Brackley, che spera di vederli replicati anche e soprattutto nelle partenze. “Passi da neonato”, ha detto il poleman al termine della qualifica della Sprint a Montreal. Ma i passi avanti dalla FP1, per Russell, si sono sicuramente visti.
In partenza avrà al suo fianco il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli. Il bolognese, dopo un'ottima SQ2, ha dovuto alzare bandiera bianca per soli 68 millesimi. Anche per lui le speranze sono tutte riposte nello scatto al via, con la partenza che resta il suo vero e proprio tallone d’Achille; questo weekend, però, avrà delle novità sul volante che potrebbero aiutarlo concretamente. Alle spalle delle due Frecce d'Argento si continua con i motori di Brixworth, visto che la seconda fila è tutta McLaren. Il terzo tempo è stato siglato dal campione del mondo Lando Norris, che si è visto rifilare 315 millesimi da Russell. Al suo fianco scatterà Oscar Piastri, il quale ha confermato che sulla MCL40 le prestazioni si sono accese con la mescola rossa utilizzata per la fase finale della qualifica, anche se è stato fatto un passo indietro ritornando alla vecchia configurazione di ala anteriore rispetto a quella introdotta in FP1.
Anche se è il suo colore di bandiera, il rosso della mescola morbida della Pirelli non porta bene alla Ferrari. Come emerso già lo scorso anno, la monoposto di Maranello, sebbene inserita in un'era tecnica completamente nuova, soffre con le soft. Lewis Hamilton, dopo essere stato protagonista in SQ1, è scivolato in quinta posizione con 361 millesimi di ritardo dalla pole dell’ex compagno di squadra Russell. Il sette volte campione del mondo ha provato ad agguantare almeno la seconda fila, ma un lungo al tornantino e un conseguente bloccaggio l’hanno costretto ad abortire il secondo e decisivo tentativo. Perplesso il volto di Charles Leclerc una volta sceso dalla sua SF-26 nel vedere il suo sesto tempo, ben lontano dalle aspettative. Il tracciato canadese, d'altronde, è l’emblema della potenza del motore, ormai chiaro deficit della monoposto del Cavallino Rampante.
Settimo tempo per Max Verstappen, di rientro nel mondo della Formula 1 dopo la strabiliante performance alla 24 Ore del Nürburgring, conclusa con un conto in sospeso con l’Inferno Verde per il problema all’ABS della Mercedes-AMG GT3 numero 3 che spera di saldare il prossimo anno. La Red Bull piazza al fianco del sette volte campione del mondo Isack Hadjar, in ottava posizione. Concludono la top 10 Arvid Lindblad e Carlos Sainz, con il madrileno che ha portato la Williams per la prima volta in SQ3 dall’inizio della stagione.
Beffati per soli 48 millesimi Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, che speravano di aver conquistato l’accesso alla fase finale della qualifica con le loro Audi e sono invece rimasti eliminati. Stessa sorte per Franco Colapinto, Esteban Ocon e Oliver Bearman. Ha strappato il pass per la SQ2 (dove si usa la gomma media, esattamente come in SQ1 e SQ2 da regolamento Shootout) Fernando Alonso, ma l’impatto contro le barriere di curva 3 dopo un bloccaggio per un ritardo eccessivo sul punto di corda ha reso vano lo sforzo del pilota e dell’Aston Martin. Infatti l'AMR26, che non ha portato aggiornamenti neanche in Canada, aveva mostrato un lento passo in avanti prestazionale, ma l'asturiano ha dovuto assistere al resto delle qualifiche nel box, dove è stato accompagnato dall’auto medica dopo i controlli di rito.
Eliminati dopo i primi 12 minuti di qualifica anche Sergio Perez, Lance Stroll, Pierre Gasly – con un clamoroso errore dell’Alpine nel farlo uscire in ritardo dal box alla ripartenza dopo la lunga bandiera rossa per riparare le barriere danneggiate da Alonso – e Valtteri Bottas. Non hanno preso parte alle qualifiche Liam Lawson, fermato da un problema alla power unit in FP1, e Alexander Albon. I meccanici della Williams hanno fatto di tutto per consentire al pilota di tornare in azione, ma l’impatto con la marmotta che ha causato l’incidente nella prima sessione di libere ha provocato più danni del previsto, richiedendo la sostituzione del cambio e della power unit con tempistiche che sono andate oltre la durata della sessione.
🔴 RED FLAG 🔴
— Formula 1 (@F1) May 22, 2026
Fernando Alonso has crashed into the barriers at Turn 3! 😢
He is out of the car and ok#F1Sprint #CanadianGP pic.twitter.com/ZMvwIgTRlg