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Dopo le due settimane di pausa seguite all’appuntamento a Miami, George Russell è finalmente pronto a tornare in pista. Ad attendere lui e la Formula 1 c'è il Gran Premio del Canada 2026, che il pilota britannico spera possa mettere definitivamente una pietra sopra sul weekend della Florida, dove è stato chiaramente eclissato da Andrea Kimi Antonelli. Per il momento è proprio l’italiano a trovarsi davanti nella classifica piloti – con 20 punti a separare i due della Mercedes – ma Russell non è sembrato preoccupato.
Non lo sarà per quanto riguarda il distacco, visto che la stagione è ancora molto lunga, ma quanto emerso nel caldo umido della Florida dovrebbe impensierirlo di più. La sua gestione della gara a Miami – e non era la prima volta – è stata pressoché fallimentare rispetto a quella messa in atto da Antonelli. E vedere un pilota inesperto come Kimi, solamente al suo secondo anno in Formula 1, bagnare così clamorosamente il naso a un pilota esperto come Russell, che è nell’ambiente da ben sette anni, dovrebbe essere un campanello d’allarme. Sicuramente, nelle più recondite stanze della mente del britannico, la situazione è meno florida di come cerca di far trasparire. Dopo anni passati ad attendere di essere la stella polare del team, il suo momento era giunto con l’addio di Lewis Hamilton alla Mercedes. Solamente che Kimi, fin da subito e quest’anno ancor di più, ha reso chiaramente l’idea di non dover dimostrare nulla se non il suo talento cristallino. Sicuramente gli errori arriveranno – in questo è stato onesto Kimi, esattamente come Toto Wolff – ma ora la squadra inizia a dare sempre più ascolto ad Antonelli, che sta indirizzando anche gli sviluppi futuri della macchina di Brackley.
“Ora come ora il campionato non l’ho nemmeno in testa”, ha dichiarato a bruciapelo George Russell alla vigilia del weekend del Canada. “Voglio fare quello di cui sono capace e sfruttare la velocità che ho. Chiaramente Miami è stato un weekend brutto per me, esattamente come lo scorso anno. Ma la scorsa stagione a Montreal è stata una gara meravigliosa. Ovviamente è un anno diverso dove nulla è lo stesso, quindi io devo concentrarmi su me stesso cercando di seguire le procedure normalmente, controllando quello che è sotto il mio controllo. Dunque, non c’è alcun motivo, come ho detto, di entrare nel panico. Abbiamo fatto solamente quattro gare e ne abbiamo almeno diciotto da disputare, per cui avere 20 punti di distacco adesso non significa nulla”.
Questo sarà un weekend ricco di novità per la Mercedes, visto che porterà il primo sostanzioso pacchetto di aggiornamenti alla W17, che è chiaramente ancora il benchmark della griglia anche se i valori si stanno progressivamente assottigliando. “Spero che sia competitivo come gli aggiornamenti che hanno portato McLaren e Ferrari a Miami”, ha aggiunto Russell riferendosi al pacchetto di sviluppi. “Loro hanno chiaramente fatto un buon passo avanti. I nostri numeri sembrano piuttosto promettenti, però sappiamo che non sempre c’è una correlazione esatta nella realtà. Non c’è alcun segnale che non ci faccia pensare che non saremo competitivi, però, come sempre, quando vai in pista ci sono delle incognite”.