Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La Formula 1 scalda i motori per il Gran Premio del Canada, quinto appuntamento del calendario 2026. E nelle prime gare è emerso chiaramente che la Ferrari ha un netto vantaggio in partenza grazie alla scelta strategica, portata avanti da Frédéric Vasseur, di preferire un turbo piccolo. Una soluzione mirata a evitare il fenomeno del turbo-lag, che rappresenta una pecca evidente di questa nuova era di power unit, orfane della MGU-H e per questo in difficoltà a scattare a dovere allo spegnimento dei semafori. Aver optato per un turbocompressore di dimensioni ridotte fa sì che la SF-26 sia la migliore del lotto allo stacco della frizione, seppur pagando dazio sulla distanza di gara a causa della minore potenza espressa nei rettilinei.
Foto copertina: ANSA
Ora, però, questo vantaggio rischia di perdere il suo peso specifico, poiché il regolamento ha subito delle modifiche a partire da Miami, introdotte dalla FIA per risolvere le criticità emerse nella prima parte della stagione e garantire la sicurezza al via. Solo che questi correttivi – rivelati dal team principal in un’intervista ai colleghi di The Race – non vanno proprio giù a Frédéric Vasseur: “Quello che è successo è ingiusto nei confronti della Ferrari, le altre squadre non sono state corrette”. Le sue parole sono affilate perché la Scuderia ha deliberatamente scelto una strada che mettesse al bando il fenomeno del turbo-lag, anche a costo di sacrificare la velocità di punta in rettilineo. La logica di Maranello era lineare: meglio un motore pronto a scattare subito al via del Gran Premio piuttosto che la potenza assoluta. “Il compromesso era: vogliamo guadagnare un decimo sul giro o perdere cinque posizioni al via? La risposta degli ingegneri è stata chiara fin da subito: meglio avere una buona partenza”, ha spiegato il manager della Rossa.
Questo plus non è stato gradito dal resto della griglia, che ha seguito la filosofia opposta, mettendo la massima potenza in cima alle priorità a scapito dello spunto iniziale. Ma nel momento in cui il motore tarda a entrare in coppia, si accende un campanello d'allarme per la sicurezza: con il rischio di stallo, una vettura ferma in griglia può essere presa in pieno da chi sopraggiunge da dietro senza il tempo di reazione necessario per cambiare traiettoria. Facendo leva su questo scenario, gli altri motoristi hanno invocato a gran voce l’intervento della Federazione. Un primo passo in merito era stato compiuto già in Australia con l'introduzione di un sistema di luci blu che si azionano cinque secondi prima dello spegnimento del semaforo. “Una mossa astuta, ma non molto corretta”, ha sottolineato Vasseur. La frustrazione del team principal nasce da lontano: “Avevo parlato di questo aspetto con la Federazione e anche nelle riunioni con i motoristi mesi fa. La risposta è sempre stata: bisogna progettare la vettura in base ai regolamenti, non viceversa”. Salvo poi vedere la concorrenza muoversi nella direzione opposta a quella della Ferrari e, davanti al problema delle partenze a rilento, iniziare a protestare “sostenendo che i via erano pericolosi e così via…”.
Con questi interventi normativi varati dalla FIA in nome della sicurezza, il vantaggio della Ferrari si è gradualmente appiattito. Adesso, infatti, anche chi come Mercedes adotta un turbo di grandi dimensioni riesce a essere efficace allo start, senza creare condizioni di pericolo per gli inseguitori. “Sicuramente la decisione è di gran lunga meno favorevole per noi, ma non c’era molto che potessi fare. Se si tratta di questioni di sicurezza, spetta solo alla FIA decidere. Certo, avrebbero potuto chiedere alle altre squadre di partire dalla pit-lane se la situazione era così pericolosa come dicono”. E in futuro la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente per la Ferrari; su questo Vasseur non ha nascosto i propri timori: “Credo che senza le nuove regole alcune macchine sarebbero ancora sulla griglia in Cina. La verità è che per noi si è trattato di una scelta importante. Abbiamo sviluppato il motore in un modo e poi le regole sono state cambiate all’ultimo minuto. È ingiusto”, ha chiosato il team principal.