F1. È sfida McLaren-Mercedes in Canada sugli aggiornamenti: ecco chi è la favorita

F1. È sfida McLaren-Mercedes in Canada sugli aggiornamenti: ecco chi è la favorita
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Mercedes e McLaren si presentano a Montréal con dei corposi pacchetti di aggiornamenti. Ma chi è la vera favorita per il Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1?
21 maggio 2026

La McLaren a Miami ha portato in pista una MLC40 completamente rivista, ma non ha intenzione di fermarsi qui. Per il weekend di gara del Gran Premio del Canada 2026 di Formula 1, la monoposto della scuderia di Woking adotterà un altro massiccio pacchetto di aggiornamenti, che interesserà diverse aree della vettura. La lista, ufficializzata dalla stessa McLaren alla vigilia del fine settimana al Circuit Gilles Villeneuve, è lunga. Si parte da modifiche al fondo, per arrivare a cambiamenti alle ali, passando per il roll hoop e la carrozzeria.

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“I prossimi nostri aggiornamenti arriveranno dallo stesso gruppo. Siamo ottimisti del fatto che ci possano far compiere degli ulteriori passi in avanti”, aveva osservato Stella al termine del weekend di gara di Miami. E sicuramente i segnali in Florida sono stati più che incoraggianti. Forte della miglior power unit in griglia, la McLaren ora beneficia non solo di una migliore comprensione del sofisticato propulsore di casa Mercedes, ma anche di una monoposto aerodinamicamente efficace. Merito di un metodo di lavoro che si dimostra efficace anche con un nuovo regolamento tecnico.

Anche nelle ultime stagioni la McLaren aveva introdotto larghi pacchetti di aggiornamenti con la dovuta calma, anziché procedere a piccoli passi. È stato così pure all’inizio di questa nuova era tecnica, visto che la MCL40 è rimasta sostanzialmente invariata dai test di Barcellona fino ad aprile inoltrato. La McLaren, per quello che abbiamo visto a Miami, si candida al ruolo di seconda forza del mondiale, andando a scalzare la Ferrari. E il Canada potrebbe essere un appuntamento non semplice per la Rossa.

Le sofisticazioni aerodinamiche viste sulla Ferrari SF-26 negli Stati Uniti non possono compensare il vero tallone d’Achille del progetto, la power unit. E su una pista con lunghi rettifili come il Circuit Gilles Villeneuve, questo deficit si farà sentire inevitabilmente. È una questione di mancanza di potenza dell’endotermico, più che di gestione dell’energia, che vista la natura start-and-stop della pista sarà più semplice rispetto ad altri appuntamenti del calendario. Bisognerà stringere i denti, fino a che non arriveranno novità al motore grazie all’ADUO.

Ma il Canada vedrà anche il primo, corposo pacchetto di aggiornamenti per la Mercedes W17, destinata a cambiare una veste che l’ha vista comunque migliore del lotto anche a Miami, nonostante gli aggiornamenti della concorrenza. Il vantaggio di qualche decimo è stato inizialmente mascherato da alcune mancanze sul fronte della gestione dell’energia, ma era comunque presente. E l’upgrade alla W17 arriva su una pista che sulla carta sembra favorevole a prescindere alle Frecce d’Argento.

Miami ha fatto capire che, nonostante il cambio regolamentare, alcune tendenze delle monoposto nella gestione delle gomme sono rimaste invariate. Sono il frutto di filosofie progettuali che trascendono i dettami tecnici specifici, anche a fronte di cambiamenti notevoli. La W17, come le vetture che l’hanno preceduta, ha una certa tendenza a surriscaldare le gomme su piste calde. Per converso, riesce a portarle nella giusta finestra di utilizzo quando le temperature sono più contenute. È proprio questo il caso del Canada.

La combinazione tra la presenza di rettilinei che fanno riprendere fiato agli pneumatici e l’assenza di curve veloci è il cocktail giusto per la Mercedes. A questo si aggiungono le temperature più contenute dovute al cambiamento di posizione nel calendario. Si corre ben prima del secondo weekend di giugno, la classica collocazione del GP del Canada, e nel contesto di una primavera che si è rivelata più rigida del previsto. È il terreno di caccia ideale per la vettura che finora ha dominato la stagione 2026.

Andrea Kimi Antonelli, il leader del mondiale 2026 di Formula 1, torna sulla pista in cui lo scorso anno colse il suo primo podio in carriera. Ma il suo compagno di squadra, George Russell, non resterà certamente a guardare, dopo il pessimo weekend a Miami, pista che non ha mai digerito. “Lui lo scorso anno è stato migliore a Miami, io ho prevalso su altre 20 piste”, aveva spiegato non senza una punta di fastidio in una media session cui avevamo partecipato nella pausa di aprile. Starà a lui dimostrare di poter ripetere questa progressione. E per quello che abbiamo visto finora, non pare facile.

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