Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La nuova stagione di Formula 1 è iniziata e, per il momento, a dettare il passo è la Mercedes, che ha dimostrato fin dall’Australia — e poi confermato in Cina — di avere un vantaggio importante, soprattutto sul ritmo in gara. L’unico punto debole della W17 restano le partenze, meno reattive rispetto a quelle della Ferrari, che invece per ora paga sulle velocità di punta. Le partenze sono diventate un tema centrale, soprattutto per la sicurezza, e la FIA è già intervenuta per limitarne i rischi, ma per Frédéric Vasseur ulteriori modifiche non sono accettabili.
Il nuovo regolamento tecnico di Formula 1 ha profondamente cambiato la natura della power unit, che ora è perfettamente bilanciata tra motore endotermico — ICE — e quello elettrico — MGU-K — portando alla scomparsa della MGU-H. Questo componente controllava la velocità di rotazione del turbo: senza di esso è tornato a farsi sentire il fenomeno del turbo lag, ovvero il ritardo nella risposta del motore. Questo accade perché il compressore è ora azionato esclusivamente dai gas di scarico che spingono la turbina. Ed è qui che si concentra il vantaggio della Ferrari.
Un turbo di dimensioni ridotte permette uno scatto migliore in partenza, mentre uno più grande, come quello della Mercedes, può offrire una maggiore velocità di picco, ma comporta un turbo lag più accentuato. Il risultato è una partenza più lenta e fenomeni di stallamento, che rappresentano un problema di sicurezza, come dimostrato dal quasi incidente tra Colapinto e Lawson ad Albert Park. I piloti della McLaren avevano già sollevato queste preoccupazioni durante i test in Bahrain, motivo per cui la Federazione — osservando le simulazioni — ha deciso di modificare le procedure di partenza: sono stati aggiunti cinque secondi di pre-start per permettere una preparazione ottimale della power unit. Tuttavia, la Mercedes ha continuato a lamentare problemi, chiedendo un ulteriore intervento alla FIA.
Questo, però, ha suscitato l’ira della Ferrari. Frédéric Vasseur aveva già sollevato tempo fa queste criticità, ma la FIA non gli aveva dato ascolto. Per evitare problemi in partenza, lo sviluppo della power unit di Maranello è stato orientato verso un turbo più piccolo, per garantire una partenza 'a fionda'. “Un anno fa sono andato dalla FIA mettendo in guardia tutti sul fatto che le partenze sarebbero state difficoltose con queste regole e mi è stato risposto che bisogna progettare la vettura per rispettare il regolamento, non modificare il regolamento per adattarlo alla vettura. Abbiamo progettato la vettura secondo le regole e già i cinque secondi ci penalizzano. Quando è troppo, è troppo. Per me la questione delle partenze è chiusa”.
Ora, dunque, Vasseur non vuole ulteriori cambiamenti che possano penalizzare la Ferrari, neutralizzando il vantaggio in partenza a favore degli altri motoristi. “Penso che abbiamo già modificato in modo sostanziale le regole della partenza con i cinque secondi di pre-start”.