F1, pagelle GP Cina: Antonelli perfetto (10), Hamilton rinasce e clamoroso voto 0 al regolamento 2026

F1, pagelle GP Cina: Antonelli perfetto (10), Hamilton rinasce e clamoroso voto 0 al regolamento 2026
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I promossi e i bocciati di Shanghai nelle pagelle del Gran Premio della Cina 2026 di Formula 1
16 marzo 2026

Chi sono i promossi e i bocciati di Shanghai? Scopriamolo insieme, sfogliando le pagelle del Gran Premio della Cina 2026 di Formula 1.

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Antonelli: voto 10

Quella di Antonelli era una vittoria attesa, per certi versi annunciata fin da quando si è capito il vantaggio tecnico di Mercedes, ma i tempi e anche il modo con cui è arrivata la rendono speciale: l’italiano in Cina è stato quasi perfetto, portandosi a casa la pole position davanti al compagno di squadra, partendo finalmente bene e controllando per tutta la gara dopo essersi rapidamente sbarazzato di Hamilton. La velocità è evidente che c’è, ora anche la maturità agonistica, con l’aggiunta di un’iniezione di fiducia dopo la prima vittoria che può essere una svolta a livello psicologico. Ora però l’obiettivo si alza e di molto, perché con questa macchina l’italiano può e deve puntare in alto, altissimo: quel titolo mondiale per il quale ha solo un avversario, il compagno di squadra. Se non arriverà, non sarà un dramma perché nessuno lo pretende da lui, ma inseguirlo è legittimo e forse questo, rispetto ad un Russell che può solo perderlo, è già un bel vantaggio. Voto 10, congratulazioni

Russell: voto 8

Voto 8 a Russell, che vince la Sprint ma la domenica fa un po’ l’Antonelli della situazione, partendo male dal 2° posto in griglia e mettendoci un po’ più del necessario a passare le due Ferrari. A quel punto il compagno di squadra aveva già un cuscinetto di sicurezza e non era il caso di rischiare troppo. I mondiali si vincono anche così comunque, massimizzando il risultato quando non tutto va per il verso giusto.  

ANSA

Hamilton: voto 9

Voto 9 in compenso a Hamilton. Da quanto tempo non lo si vedeva così battagliero? Probabilmente dal 2021. Veloce e aggressivo quanto Leclerc, in Cina anche di più: l’inglese coglie un podio meritatissimo che cancella il disastro dello scorso anno. Rigenerato

ANSA

Voto 8 comunque a Leclerc, perché essere battuto da un Hamilton in questo stato di forma non è un disonore e perché il monegasco ha come sempre dato tutto. Avrebbe meritato anche lui il podio

Bearman: voto 9

Voto 9 ad un Bearman che in Cina si è piazzato addirittura 5°, compiendo una piccola grande impresa mentre tutti guardavano al duello tra le Ferrari e alla prima vittoria di Antoinelli. Il giovane inglese sta dimostrando una maturità sorprendente, oltre che una velocità innata, in questa F1 così complicata.  

Gasly: voto 8

E voto 8 Gasly, che lotta come un leone per tutta la gara in zona punti con le Red Bull (pure quella di Verstappen) e le Racing Bulls riuscendo alla fine a prevalere. Certo, eredita la posizione dopo il ritiro di Verstappen, ma il francese si conferma veloce e maturo

Lawson: voto 7,5

Voto 7,5 a Lawson, in Australia messo in ombra dal compagno di squadra debuttante ma bravo in Cina a riprendersi subito la scena: il neozelandese è veloce ma non sempre continuo, però a Shanghai è andato forte per tutto il fine settimana.  

Hadjar: voto 7

Voto 7 di incoraggiamento ad Hadjar, che non fa tutto perfettamente (il testacoda nel primo giro davvero non ci voleva) ma ha corso come un mastino, ricostruendo la sua gara, e anche in qualifica è rimasto molto vicino a Verstappen. Piede, testa e cuore ci sono, l’auto al momento un po’ meno

Sainz: voto 7,5

Clamorosamente a punti Sainz, clamorosamente per le difficoltà palesate dalla Williams nei test pre-stagionali e confermate in questo avvio di campionato. Lo spagnolo sfrutta un po’ di ritiri di gente normalmente davanti a lui, ma ha il merito di non farsi abbattere dalle avversità e correre con la consueta intensità, massimizzando un potenziale che comunque al momento rimane modesto. Voto 7,5 di solidarietà

Solidarietà a Colapinto, Ocon voto 4

A proposito di solidarietà: stavolta Colapinto aveva in canna il colpo grosso, trovandosi addirittura nei primi posti grazie ad una strategia differenziata che stava funzionando, finché Ocon (voto 4 per l’ennesimo incidente evitabile della sua carriera) ha pensato bene di spedirlo in testacoda. A maggior ragione bravo quindi l’argentino a non darsi per vinto e raddrizzare l’auto e la gara andando a prendersi almeno un punticino. In qualifica il distacco da Gasly rimane troppo grande, ma in gara il cambio di passo è stato evidente: ora però deve continuare così. 

Verstappen: voto 6,5

Fuori dai punti, voto 6,5 a Verstappen che predica anche ai sassi che questa F1 non gli piace, giura che direbbe lo stesso anche se vincesse e probabilmente è sarebbe così, però è anche vero che per ora non riesce a far valere tutto il suo immenso talento, al di là dei deficit di una monoposto che in Cina è apparsa più in difficoltà rispetto a quanto era prevedibile. 

Lindblad: voto 6

Voto 6 Lindblad: come visto in molti altri debuttanti di talento, dopo un esordio strepitoso è arrivato il contraccolpo, perché non sempre le magie riescono due volte di fila, per riuscirci serve anche un po’ di esperienza. L’inglese in Cina ha patito in velocità Lawson, ma ha dimostrato ancora una volta grinta da vendere e zero timori reverenziali, però ora deve imparare a limitare certi eccessi di foga senza i quali probabilmente sarebbe andato a punti anche a Shanghai. 

Alonso: voto 8

Voto 8 ad Alonso, che l’ha piantata lì dopo una trentina di giri quando ormai aveva perso sensibilità agli arti per le vibrazioni: il voto si riferisce all’avere resistito così a lungo, ultimo e doppiato prima di arrendersi, con un’età, curriculum e conto in banca che francamente suggerirebbero altri passatempi domenicali più dignitosi. Sperando che quest’anno passi in fretta e che il prossimo l’Aston Martin sia vagamente competitiva, perché questo non può essere l’epilogo di una carriera come la sua. 

Mercedes: voto 10

Voto 10 al wrestling messo in pista dalle Mercedes, che finché le Ferrari sono nei paraggi lottano ruota a ruota con le rosse per qualche giro, a beneficio del pubblico a casa e per evitare la scure della FIA, ma è evidente che il potenziale assoluto sarebbe tale da involarsi via già al primo tentativo di sorpasso. Il giochino però, alla seconda gara, inizia a essere già evidente. 

Vasseur: voto 10

E voto 10 a sorpresa a Vasseur per avere lasciato battagliare Leclerc ed Hamilton, che tanto le Mercedes non le avrebbero mai prese e dietro non c’era nessuno ad impensierirli: in Ferrari così facendo hanno dato spettacolo vero in una F1 mai così finta e hanno salvato il soldato Hamilton, un anno fa dato per disperso, senza per questo mortificare il figliol prodigo Leclerc. E il fatto che tutto sia avvenuto non solo senza contatti, ma nemmeno senza screzi tra i due piloti, anzi, è un gran bel segnale

Regolamento tecnico 2026: voto 0

Voto 0 invece ad un regolamento tecnico talmente complicato da far sì che domenica 4 monoposto non siano nemmeno partite semplicemente perché i team non sapevano più come accenderle. Siccome dietro questo figurone, per ogni monoposto, ci sono centinaia di persone che lavorano in fabbrica e qualche centinaio di milioni di euro spesi, forse stavolta qualcuno l’ha sparata un po’ grossa quando ha scritto le nuove regole del gioco.  

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