F1. MCL40 rivoluzionata a Miami, Piastri ammette: “Ecco dove abbiamo fatto il vero salto in avanti”

F1. MCL40 rivoluzionata a Miami, Piastri ammette: “Ecco dove abbiamo fatto il vero salto in avanti”
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2 maggio 2026

Il "letargo" della McLaren è ufficialmente finito. Dopo un inizio di stagione vissuto pericolosamente nelle retrovie, a osservare da lontano i giochi di potere del nuovo regolamento tecnico, la scuderia di Woking ha scelto Miami per calare l'asso. Un pacchetto di aggiornamenti massiccio, una rivoluzione aerodinamica che ha trasformato la MCL40 da incognita a dominatrice, regalando al team papaya una doppietta che profuma di rinascita.

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Lando Norris taglia il traguardo per primo, ma è la solidità di Oscar Piastri a completare il quadro di una giornata perfetta. L'australiano, scattato con il piglio di chi non vuole concedere sconti, ha costruito il suo podio sin dai primi metri. "È stato un buon lancio, sono riuscito a mettermi davanti a Kimi ed era esattamente quello che avevamo pianificato", ha spiegato Oscar a fine gara. "Da quel momento in poi ho cercato solo di trovare il mio ritmo. Le partenze finora sono state buone, cercherò di mantenere questo trend".

La chiave del weekend, però, sta tutta sotto la carrozzeria color papaya. I nuovi componenti hanno sbloccato una velocità che sembrava svanita nel nulla durante i primi tre appuntamenti. Piastri riconosce il salto di qualità, pur mantenendo quel pragmatismo che lo contraddistingue: "La macchina ha fatto un ottimo passo avanti questo fine settimana. Avere questo tipo di passo è un gradito ritorno alla forma competitiva. C'è ancora qualcosa da trovare per estrarre il massimo potenziale, ma è un inizio di weekend decisamente positivo".

Nonostante il dominio cronometrico, la gestione della corsa non è stata una passeggiata di salute, specialmente per via delle nuove dinamiche di erogazione dell'energia che il regolamento impone. Miami, con i suoi lunghi rettilinei, ha messo a nudo un gioco di elastici costante tra chi attacca e chi difende. "Il mio ingegnere mi diceva che Charles guadagnava quattro decimi su un rettilineo e io ne riprendevo tre in quello successivo", ha raccontato l’australiano. "Se chi segue riesce a stare vicino, queste differenze di velocità restano enormi".

Se in gara la MCL40 è apparsa una macchina totale, sul giro secco restano ancora delle ombre che Piastri non vuole ignorare. Il pacchetto funziona, ma non è ancora la panacea per tutti i mali. "In qualifica c'è meno clipping energetico, il che è un bene, ma alcuni dei problemi che avevamo a inizio anno sono ancora lì. È un passo nella giusta direzione, ma in futuro servirà qualcosa di più".

Piastri chiude la sua giornata con un'autocritica costruttiva, segno di una maturità che spaventa i rivali: "Sto solo cercando di andare più veloce. Dal punto di vista della gestione della power unit non c'è molto da fare durante la gara su una pista come questa, si tratta solo di fare le curve più velocemente. Ho inseguito un po' per tutto il weekend, devo capire esattamente dove perdevo terreno e smettere di farlo". Se questo è il punto di partenza dopo una doppietta, per gli avversari il risveglio della McLaren rischia di essere un lunghissimo incubo.

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