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Il sole di Miami brucia l’asfalto e, a quanto pare, anche le certezze di una Mercedes che sperava in un venerdì diverso. Tra i muretti della Florida, il verdetto delle qualifiche Sprint racconta una storia a due facce per il team di Brackley: da una parte l’entusiasmo per la velocità mostrata da Kimi Antonelli, dall'altra il volto tirato e deluso di George Russell. Il sesto tempo del pilota britannico, staccato di 624 millesimi dalla pole position di Lando Norris, pesa soprattutto per il confronto interno, con un gap di circa quattro decimi incassato dal giovanissimo compagno di squadra italiano.
Per Russell è stata una sessione in salita, una rincorsa costante a un feeling con la W17 che non è mai arrivato. Mentre la McLaren scappava via e la Ferrari confermava la sua solidità, George si è ritrovato a lottare con una vettura nervosa, incapace di assecondarlo nel momento decisivo del Q3. Al termine della sessione, il britannico non ha nascosto lo stupore per il passo mostrato dai diretti rivali, ammettendo una netta inferiorità tecnica in queste condizioni specifiche.
"Sono sorpreso, onestamente mi aspettavo di poter saltare davanti alla McLaren e alla Ferrari", ha dichiarato Russell con un tono che mescola amarezza e incredulità. "Sapevamo che saremmo stati vicini, ma oggi loro sono stati semplicemente più veloci di noi". Il sesto posto sulla griglia della Sprint non è il risultato che si aspettava un pilota della sua caratura, specialmente considerando il potenziale mostrato dalla monoposto gemella.
Il nodo della questione sembra essere legato alla gestione termica, un classico grattacapo quando le temperature della Florida salgono vertiginosamente. "Ho faticato molto, probabilmente a causa delle condizioni della pista", ha spiegato George, entrando nel dettaglio dei problemi riscontrati nel giro secco. "Abbiamo surriscaldato le gomme e, alla fine, non avevamo il bilanciamento corretto sulla macchina. Non sono riuscito a spingere quanto avrei voluto. Sono sorpreso dai progressi degli altri, vedremo come andrà domani", ha concluso.