"Ho quasi pianto dal primo giro": Norris vola in pole a Miami con una McLaren rivoluzionata

"Ho quasi pianto dal primo giro": Norris vola in pole a Miami con una McLaren rivoluzionata
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La Formula 1 riparte da Miami e da un Lando Norris scatenato. Grazie al nuovo pacchetto di aggiornamenti, la McLaren domina le qualifiche Sprint: "Sento finalmente il grip, il team ha fatto un miracolo"
2 maggio 2026

Bentornata Formula 1, bentornata adrenalina. Dopo cinque settimane di un silenzio assordante, i motori tornano a urlare tra i muretti di Miami, e lo fanno con una gerarchia che sembra aver ritrovato il suo padrone naturale. Lando Norris ha messo la firma sulla pole position per la Sprint Race, ma non è solo una questione di cronometro: è una questione di sostanza, quella che profuma di carbonio nuovo e di una McLaren MCL40 che, sotto il sole della Florida, è apparsa una creatura completamente rivoluzionata.

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Andrea Stella lo aveva promesso con la solita, lucida fermezza: "Quando portiamo aggiornamenti, lo facciamo per tornare davanti". E così è stato. Il massiccio pacchetto tecnico introdotto a Woking non è solo un’evoluzione, è una dichiarazione d’intenti che ha restituito a Norris quell'arma affilata che gli mancava per dettare legge. La MCL40 danza tra le curve della Florida con una stabilità che prima pareva un miraggio, permettendo al campione in carica di estrarre quel decimo che fa la differenza tra inseguire e dominare.

Al termine della sessione, un Norris visibilmente sollevato e orgoglioso ha reso omaggio al lavoro titanico svolto in fabbrica. "È stato un giro fantastico, un risultato perfetto per noi e il modo migliore per premiare la squadra", ha esordito Lando, con lo sguardo di chi sa di avere tra le mani qualcosa di speciale. "Abbiamo moltissimi aggiornamenti sulla vettura ed è bellissimo sentire finalmente un po' più di grip. I ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile per portare qui questa macchina oggi".

Il passaggio chiave del suo resoconto tecnico sfocia quasi nell'emozione pura, descrivendo il feeling immediato con le novità tecniche: "Ho quasi pianto fin dal primo giro oggi. Ho pensato: finalmente, un po' più di aderenza al posteriore! È sempre bello quando gli upgrade pagano così bene. Sapevamo che quello che stavamo portando sarebbe stato un buon passo avanti per noi e le nostre stime, fortunatamente, si sono rivelate corrette".

Non è stata però una sessione priva di insidie. Miami, con il suo asfalto traditore e il vento che soffia imprevedibile dall'oceano, ha messo a dura prova i nervi dei piloti, specialmente nella gestione delle temperature degli pneumatici. "È stata dura", ammette Norris. "Il mio giro in SQ2 era stato orribile, ero indietro di un secondo e mezzo. Questo non mi ha permesso di arrivare all'ultimo tentativo con la giusta fiducia. Ero in dubbio se fare uno o due tentativi, ma alla fine il team mi ha detto di puntare tutto su uno solo. Ha pagato".

Nonostante un piccolo errore ("ho mancato totalmente una curva dopo il rettilineo, non sono riuscito a farla bene per tutto il giorno"), il britannico ha ritrovato quel sorriso che mancava da un po'. La pole di Miami non è solo una casella occupata in griglia, è la conferma che la rincorsa tecnica della McLaren è ripartita con una marcia in più. Il weekend è solo all'inizio, ma il messaggio inviato alla concorrenza, Mercedes in primis, è chiaro: il campione è tornato e non ha intenzione di guardarsi indietro.

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