Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
La McLaren approda a Shanghai con la consapevolezza di dover ancora lavorare per esprimere il pieno potenziale della MCL40. Dopo un debutto in Australia complicato, dove il divario con la Mercedes è apparso evidente, Lando Norris ha cercato di tracciare una strada chiara verso il miglioramento: "Spero, ma mi aspetto anche di essere un po’ più vicini. Melbourne è stata una delle piste più difficili della stagione sotto il profilo della power unit, con tanti fattori in gioco. Qui sarà un po’ più semplice, quindi ci aspettiamo di ridurre il gap".
Il pilota britannico ha sottolineatocome il lavoro non sia solo sulla power unit, ma sulla vettura nel suo complesso: "Sappiamo che dobbiamo migliorare in tutti gli ambiti, non solo sul motore. La macchina è decente, partiamo da una buona base, ma vogliamo che sia migliore di quanto non lo sia attualmente". L’approccio è chiaro: comprendere i limiti attuali, lavorare su ogni dettaglio e cercare di colmare il divario con Mercedes, squadra che Norris definisce ancora “a un livello molto alto”.
Il nuovo stile di guida imposto dalle regole 2026 cambia le priorità: meno spinta sul limite puro della vettura, più attenzione a ottimizzare il comportamento della power unit. "Non è più come dare il via a un pilota e dire 'vai il più veloce possibile'. Serve un approccio diverso, per ottenere il meglio da tutto. È troppo presto per dire come ci muoveremo durante la stagione, dobbiamo ancora capire come gestire macchina e motore insieme".
Il britannico ha confermato che, rispetto allo scorso anno, il ruolo del pilota non è diminuito, ma è stato profondamente trasformato: "Prima si ottimizzava la macchina millisecondo per millisecondo. Ora bisogna guidare in maniera diversa, con più sollevamenti e coasting nelle curve, sfruttando al massimo la power unit. Non è quello a cui siamo abituati, ma fa parte del gioco".
La gestione delle gomme resta una delle sfide principali: "La degradazione è un problema su questa pista, specialmente al fronte sinistro. Rispetto alla Mercedes, non siamo mai stati molto forti nella resistenza al graining. Faremo del nostro meglio, ma dobbiamo essere realistici".
Norris evidenzia anche il ruolo della collaborazione interna con Mercedes, soprattutto nella fase di sviluppo della power unit: "Lavoriamo a stretto contatto con loro, come sempre. Alcune cose non vengono dette perché dobbiamo capire tutto da soli, creare i nostri vantaggi. Il ritardo nell’avere la nuova unità ci ha messo un po’ in svantaggio rispetto a chi è già pronto al 100%".
Nonostante le difficoltà, il messaggio di Norris resta chiaro: adattarsi, massimizzare ciò che si ha e imparare rapidamente. Shanghai diventa quindi il banco di prova per una McLaren che cerca di rialzare la testa, ottimizzando ogni aspetto di macchina e motore. Andrea Stella, pizzicato in pit-lane, sta lavorando in questa direzione per cercare di svelare i segreti della W17, mentre Norris e il team puntano a ridurre il gap e a tornare competitivi in uno scenario in rapida evoluzione.