F1, "Per me è inguidabile": l'allarme di Max Verstappen gela la Red Bull a Suzuka

F1, "Per me è inguidabile": l'allarme di Max Verstappen gela la Red Bull a Suzuka
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"La macchina non gira mai a metà curva": Max Verstappen lancia l'allarme dopo il flop delle qualifiche a Suzuka. Gli aggiornamenti della RB22 non funzionano e il Re è stato spodestato
28 marzo 2026

Il periodo buio di Max Verstappen non accenna a finire. Questa nuova stagione di Formula 1 si sta rivelando una salita ripidissima per l’olandese e per una Red Bull che, al Gran Premio del Giappone 2026, ha fatto i salti mortali per anticipare il primo pacchetto di aggiornamenti sulla RB22. L’obiettivo era affinare un progetto che, al momento, non ha ripagato gli sforzi di Milton Keynes, ma le novità non hanno invertito la rotta: il quattro volte campione del mondo si ritrova appena undicesimo.

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Le qualifiche di Suzuka hanno ufficialmente sancito la fine dell’egemonia di Verstappen su una pista dove, negli ultimi quattro anni, aveva imposto un dominio assoluto tra pole e vittorie. Oggi, vederlo sul podio appare uno scenario irrealistico, vittima di un regolamento tecnico che sembra aver voltato le spalle alla Red Bull. La squadra ha cercato di correre ai ripari prima della pausa forzata di un mese — dovuta alla cancellazione delle tappe in Bahrain e Jeddah — portando evoluzioni testate esclusivamente da Max. Il verdetto del cronometro, però, è stato spietato: l'olandese è rimasto fuori dal Q3, beffato dal rookie Arvid Lindblad, mentre Isack Hadjar è riuscito a strappare l'ottava piazza con la vecchia versione della monoposto.

La macchina non gira mai a metà curva” – ha commentato un amaro Verstappen ai microfoni di Sky Sport F1 – “Allo stesso tempo c'è molto sovrasterzo in ingresso. È davvero difficile, imprevedibile. Pensavamo di aver risolto in parte nelle FP3, ma in qualifica per me era di nuovo inguidabile. Dobbiamo analizzare tutto: sto guidando con un pacchetto aerodinamico diverso che sembra non funzionare, e questo non è affatto un buon segno”.

Sulle ragioni profonde che rendono la RB22 così ostica, Max ha preferito mantenere il riserbo pur confermando la gravità della situazione: “Abbiamo problemi che non posso spiegare qui nel dettaglio, ma sappiamo che esistono. A volte va meglio, altre peggio, ma in qualifica la macchina è tornata a essere impossibile da domare”.

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