F1, cambia tutto a Suzuka: Mercedes domina, McLaren torna, Ferrari rincorre, Red Bull crolla nella FP1 del GP del Giappone 2026

F1, cambia tutto a Suzuka: Mercedes domina, McLaren torna, Ferrari rincorre, Red Bull crolla nella FP1 del GP del Giappone 2026
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Mercedes detta il passo nelle prime libere a Suzuka, McLaren torna competitiva mentre Ferrari resta in rincorsa. Ma è Red Bull a sorprendere in negativo: ecco cosa è successo nella FP1 del GP del Giappone 2026 e cosa ci dice in vista del weekend
27 marzo 2026

La stagione 2026 di Formula 1 prosegue a gonfie vele con il terzo appuntamento stagionale, l’ultimo prima della pausa forzata dovuta alla cancellazione delle tappe di Bahrain e Jeddah. È iniziato il Gran Premio del Giappone con la prima sessione di prove libere, con Mercedes che continua a fare la voce grossa anche a Suzuka, mentre Ferrari è ancora costretta a rincorrere. Ma ora, tra il team di Brackley e la Rossa, si inserisce anche un tocco di arancione papaya.

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Siamo già al terzo round di un mondiale ridotto per cause di forza maggiore, con la cancellazione di Bahrain e Jeddah a seguito della situazione critica in Medio Oriente. Proprio per questo il weekend giapponese assume un’importanza fondamentale per tutti i team: chiudere bene prima della pausa e raccogliere più dati possibile per lavorare in fabbrica in vista del rientro, portando novità tecniche.

Non ha aspettato Miami – weekend tra l’altro con format Sprint – la Red Bull, che dopo la debacle di Shanghai vuole uscire da questo momento negativo. Per ora gli interventi sono principalmente telaistici, mirati ad affinare l’aerodinamica, mentre per risolvere i problemi legati all’erogazione della power unit con badge Ford servirà ancora tempo.

La RB22 scesa in pista nella FP1 di Suzuka presenta sidepod rivisti nella zona di raccordo con telaio e fondo, per convogliare aria a pressione più elevata verso l’ingresso delle fiancate. Il profilo è stato aggiornato sulla base delle simulazioni e dei primi riscontri in pista, con un miglioramento dell’efficienza.

Anche la copertura motore, nella cosiddetta “zona Coca-Cola”, è stata rivista: le superfici sono state adattate alla nuova geometria dell’ingresso delle fiancate. Di conseguenza, le stesse fiancate sono state aggiornate per migliorare sia il raffreddamento sia l’efficienza dei flussi verso le superfici a valle.

Modifiche anche al fondo per incrementarne le prestazioni: la superficie superiore è stata rivista per adattarsi alle nuove fiancate, con interventi che si estendono fino al telaio e che sfruttano il guadagno di efficienza per generare maggiore carico aerodinamico.

Nella zona posteriore, invece, gli aggiornamenti sono specifici per il circuito: riviste le geometrie di ingresso e uscita per ampliare il range di raffreddamento. Considerate le elevate richieste energetiche in frenata di Suzuka, sono state apportate lievi modifiche anche in quest’area.

Tutte queste novità, però, non stanno pagando come sperato: Max Verstappen ha chiuso solo settimo, mentre Isack Hadjar – che si è lamentato di freni troppo freddi – è ancora più indietro, tredicesimo.

Nessuna novità, invece, in casa Mercedes, né sul fronte tecnico (W17 invariata) né su quello prestazionale: una volta montate le gomme soft, il team di Brackley ha dettato senza difficoltà il passo della sessione. George Russell ha fermato il cronometro sull’1:31.66, precedendo il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli di appena 26 millesimi. La squadra ha inoltre chiarito che quanto accaduto a Suzuka – il comportamento anomalo in due fasi di chiusura dell’ala anteriore – era dovuto a un problema tecnico e non si ripeterà.

Tornano finalmente in vita le McLaren dopo un inizio di stagione disastroso. La Cina è stata il weekend più difficile: Lando Norris e Oscar Piastri non hanno preso parte alla gara per problemi distinti ma riconducibili allo stesso componente della batteria del motore Mercedes. Durante la breve pausa prima del Giappone, a Woking, con il supporto di Mercedes HPP, è stata analizzata la situazione, portando alla decisione di sostituire la centralina sulla MCL40 del campione in carica Norris.

Una scelta che, per il momento, ha dato i suoi frutti: il britannico ha chiuso terzo, a 132 millesimi dal tempo di Russell. Alle sue spalle Piastri, che spera finalmente di poter disputare un intero Gran Premio senza problemi.

Ferrari, dopo una prima fase promettente nella simulazione con gomme hard (C1, la più dura della gamma Pirelli), si è fermata alla quinta posizione con Charles Leclerc, a 289 millesimi dalla vetta, e alla sesta con Lewis Hamilton, a quasi quattro decimi. A Maranello si lavora senza sosta sugli aggiornamenti inizialmente previsti per il Bahrain e ora rinviati a Miami, ma un primo pacchetto è già arrivato.

All’anteriore (front corner), è stata ridotta l’area di uscita interna dei condotti dei freni anteriori: le caratteristiche di frenata di Suzuka permettono infatti di adottare una geometria più compatta, sacrificando parte del raffreddamento a favore di benefici aerodinamici.

Sul fondo, invece, è stato rivisto il profilo della carenatura del supporto anteriore: si tratta di un aggiornamento geometrico minore, non specifico per questo evento, che migliora le caratteristiche del flusso locale, restituendo prestazione complessiva al fondo.

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