F1. “Cambierà ben poco”: Charles Leclerc scettico sulle modifiche alla qualifica per Suzuka. E per il futuro suggerisce…

F1. “Cambierà ben poco”: Charles Leclerc scettico sulle modifiche alla qualifica per Suzuka. E per il futuro suggerisce…
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Charles Leclerc non è convinto che le modifiche alla qualifica deliberate dalla FIA per il Gran Premio del Giappone 2026 di Formula 1 sortiscano effetti apprezzabili
26 marzo 2026

Charles Leclerc, uno dei virtuosi della qualifica in Formula 1, è scettico sulla possibilità che le modifiche deliberate dalla FIA per il Gran Premio del Giappone 2026 sortiscano degli effetti.Cambierà ben poco, se non qualcosa per il pilota, visto che ci sarà meno lift and coast. Il che è un bene”, ha spiegato ai media presenti a Suzuka, tra cui Racingnews365. La Federazione ha comunicato nella notte italiana che la massima energia recuperabile sarà di 8 e non di 9 MJ, per venire incontro a piloti e team.

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Questo piccolo accorgimento, per quanto rilevante su una pista “energivora” come quella di Suzuka, rappresenta solo un palliativo in attesa di cure che possano davvero cambiare la situazione. Modifiche che Leclerc invoca a gran voce: “Penso che per la qualifica servano alcuni cambiamenti che ci consentano di spingere al massimo, qualsiasi sia il limite della monoposto. Al momento – o almeno così è stato per le prime due gare – si tratta più di gestione che dei giri lanciati cui eravamo abituati in Q3”.

“Non voglio entrare nei dettagli perché è una questione molto complessa – ha spiegato Leclerc, tallonato dai colleghi -. Ma ci sono molti piccoli interventi che si possono applicare. Penso anche che quando ci sono cambiamenti di questo genere, ognuno cerca di tirare acqua al suo mulino”. È sicuramente così per lo spinoso nodo delle partenze, con i team più in difficoltà pronti a invocare la sicurezza, argomento molto efficace per fare leva sulla Federazione.

Leclerc, comunque, sa quale tasto andrebbe toccato per cambiare in meglio la qualifica in questo ciclo tecnico. “Serve una soluzione che ci aiuti a spingere al massimo con queste vetture. Quello che amo di questo sport è il momento in cui in Q3 hai tutta la pressione addosso di ottenere la miglior prestazione, e fai qualcosa che non avevi fatto prima. In questo momento, non è possibile farlo”.

Ogni volta in cui si fa qualcosa di diverso – osserva Leclerc - la monoposto cerca di adattarsi, e questo fa perdere più di quello che si può guadagnare. È il problema più grande ora”. Il modo predittivo in cui funziona il software di gestione dell’energia delle complesse power unit 2026 di F1 fa sì che a fronte anche di un piccolo cambiamento – come un input inferiore del 2% sull’acceleratore – ci siano conseguenze macroscopiche nel modo in cui l’energia viene gestita dal sistema. “Trovare una soluzione è molto, molto complesso. Ma spero che succeda presto”. La pausa di un mese tra Suzuka e Miami potrebbe portare consiglio.

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