F1. La qualifica cambia per il GP del Giappone 2026: ecco cosa ha deciso la Federazione

F1. La qualifica cambia per il GP del Giappone 2026: ecco cosa ha deciso la Federazione
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La FIA ha deciso di modificare un parametro chiave della gestione dell'energia per le qualifiche del Gran Premio del Giappone 2026 di Formula 1: ecco di cosa si tratta
26 marzo 2026

Cambiamento per le qualifiche del Gran Premio del Giappone 2026 di Formula 1. La FIA ha annunciato che i parametri per la gestione dell’energia nella lotta sul giro secco di sabato sono stati modificati “con il supporto unanime di tutti i costruttori”. Il massimo recupero di energia consentito in qualifica a Suzuka scende da 9 a 8 MJ “per assicurare che l’equilibrio voluto tra l’erogazione dell’energia e la performance del pilota sia mantenuto”.

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Tutto nasce, come ammette la stessa Federazione, dai riscontri dei piloti e delle scuderie, “che hanno sottolineato l’importanza di assicurare che la qualifica rimanga una sfida basata sulla performance”. Che questo sia in qualche modo venuto meno con le nuove normative si capisce da diversi punti di vista. La necessità di gestire l’energia fa sì che sia più efficace rallentare nelle curve veloci, la tipologia di piega che più premiava l’estro dei piloti.

Come se non bastasse, la guida “sporca” di chi aggredisce la pista per estrarre il massimo dalla propria monoposto non paga più. Questo non solo perché essere precisi riduce notevolmente i consumi, ma anche perché alzare anche solo leggermente il piede dal gas può influenzare moltissimo il modo in cui il software di gestione dell’energia va a erogarla nelle fasi successive del giro. E la diversa natura della qualifica con il regolamento tecnico di oggi è perfettamente rappresentata dal super clipping sul dritto, evidente dagli on-board dei piloti. Una situazione, questa, che piste come Suzuka, con pochi punti di frenata, non fanno altro che amplificare.

“La FIA – si legge nella nota diffusa alla stampa - vuole fare notare che i primi eventi con il regolamento 2026 sono stati di successo a livello operativo, e questo miglioramento mirato è parte del normale processo di ottimizzazione mentre il nuovo quadro regolamentare viene provato in condizioni reali. La FIA, di concerto con i team di Formula 1 e i costruttori di power unit, continua a sposare le evoluzioni della gestione dell’energia, con ulteriori discussioni in programma nelle prossime settimane”. Resta da vedere se i cambiamenti destinati a essere implementati a Miami possano costituire una vera svolta.

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