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Il Circus della Formula 1 è a Suzuka per il Gran Premio del Giappone 2026. Manca all’appello Jonathan Wheatley che, dopo soli due appuntamenti stagionali, ha lasciato Audi. Le motivazioni fornite dall’ex direttore sportivo della Red Bull, entrato nel progetto della squadra tedesca già dallo scorso anno quando correva ancora sotto la denominazione Sauber, sono di natura personale. Gabriel Bortoleto, che ha condiviso questo percorso con Wheatley, non è rimasto sorpreso dall’addio del team principal, ruolo ora ricoperto da Mattia Binotto.
Sei giorni fa, di rientro da Shanghai, Audi ha subito un vero e proprio terremoto. Jonathan Wheatley, entrato a far parte del progetto Formula 1 della Casa tedesca già lo scorso anno dopo un ventennio in Red Bull, ha lasciato il suo ruolo di team principal con effetto immediato. La squadra ha comunicato che le motivazioni dietro a questa scelta improvvisa, arrivata dopo appena due Gran Premi dall’inizio della stagione, sono personali. Inevitabile che questo scossone — che ha visto Mattia Binotto essere promosso anche a team principal, oltre che responsabile del progetto F1 di Audi — diventasse uno dei temi principali nel paddock di Suzuka, sede del Gran Premio del Giappone.
“Credo che non potesse dedicarsi completamente al progetto perché aveva questioni personali da risolvere e, quando si hanno questioni personali, quelle diventano la priorità”, ha dichiarato Gabriel Bortoleto durante la giornata dedicata ai media a Suzuka, come riporta il sito della F1. “Non direi che sia una sorpresa. Ovviamente è un periodo di tempo breve, solo due gare, ma è stato con noi anche l’anno scorso, quindi non si tratta solo del fatto che abbia disputato due gare”, ha proseguito il brasiliano.
Entrando più nel dettaglio sull’impatto che Wheatley ha avuto in questi quasi due anni sulla squadra — un tempo Sauber, ora Audi — Bortoleto ha aggiunto: “Ha fatto un ottimo lavoro l’anno scorso e penso anche quest’anno. Tutto procedeva piuttosto bene”. Un rapporto che tra i due era sconfinato anche sul piano personale, oltre che lavorativo, con Wheatley che ha sempre ribadito pubblicamente il suo supporto nei confronti di Gabriel, anche nelle gare più complicate. “Ha messo tutti in una buona posizione, stavamo migliorando in molti ambiti. Penso che abbia portato positività alla squadra e credo che uno degli obiettivi che ci poniamo sempre, non solo con una persona ma con tutti, sia quello di essere una squadra e di fare le cose come tale, in modo da non dipendere da un singolo individuo. Qualunque cosa sia stata fatta l’anno scorso e quest’anno non dipende da una sola persona. Direi che continueremo in questa direzione”.
Ora Audi è nelle mani del responsabile del progetto F1, Mattia Binotto, che assumerà anche il ruolo di team principal. “È andata così, ma andiamo avanti e sono contento che Mattia ci stia indicando la giusta direzione”, ha concluso Bortoleto. “Assumerà completamente il controllo e la piena responsabilità. È una persona di cui mi fido ciecamente e che mi ha dato l’opportunità di arrivare in F1, quindi gli sono estremamente grato e molto ottimista su ciò che potrà apportare con maggiori responsabilità”.