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La Formula 1 si appresta a scaldare nuovamente i motori per il terzo appuntamento stagionale. Questo weekend, infatti, andrà in scena il Gran Premio del Giappone 2026, l’ultimo prima del lungo stop forzato di cinque settimane. Dopo la bandiera a scacchi di domenica a Suzuka, il Circus resterà fermo ai box per la cancellazione delle gare di Bahrain e Jeddah previste nel mese di aprile, slittando direttamente a maggio, quando si tornerà in pista a Miami. Sarà, di conseguenza, un GP importante per i team, chiamati a raccogliere tutte le informazioni necessarie per lavorare nel corso di questo mese di pausa.
La stagione 2026 di Formula 1 prosegue con il terzo appuntamento che si disputerà a Suzuka, una pista diversa dalle due precedenti e anomala rispetto al resto del calendario. Un tracciato tanto iconico quanto complicato per i piloti, ma la nuova generazione di vetture potrebbe cambiare questo paradigma. Con lo sfondo dei ciliegi in fiore, le monoposto si prenderanno la scena, ma dovranno condividerla con la tanto chiacchierata e criticata gestione dell’energia. I piloti potrebbero dover affrontare l’iconica 130R a velocità ridotte, visto che l'arrivo del lungo tratto che porta alla chicane del Triangolo. Per il momento, le principali preoccupazioni riguardano proprio come i piloti affronteranno il tracciato di Suzuka, uno dei più tecnici e atipici del mondiale.
Sarà un weekend importante per la Mercedes, che vorrà affrontare questa pausa forzata confermando il dominio assoluto mostrato finora. Sia in Australia che in Cina, le Frecce d’Argento hanno concluso con una doppietta. Ma il dominio non riguarda soltanto il risultato finale, bensì anche il modo in cui è stato ottenuto, con vere e proprie passerelle verso la vittoria. Nel box di Brackley, però, non tutto potrebbe restare così rose e fiori a lungo. Il primo trionfo iridato di Andrea Kimi Antonelli potrebbe accendere la disputa interna con George Russell, che ora ha avuto anche dalla pista la conferma: il suo compagno di squadra è un temibile avversario per il titolo. Il britannico vorrà sicuramente ristabilire le gerarchie, con sé stesso come punto di riferimento all’interno della Mercedes, ma Antonelli non sembra un pilota che si lascia intimorire facilmente, ancor di più dopo aver assaggiato per la prima volta lo champagne della vittoria sul gradino più alto del podio.
Dopo un lungo periodo, Lewis Hamilton è tornato sul podio, per la prima volta vestito di rosso nella sua ventennale carriera in Formula 1. Ma il terzo posto di Shanghai è solo il primo step verso il suo obiettivo. “La vittoria è più vicina che mai”, ha dichiarato nel post gara in Cina, e Suzuka potrebbe essere il momento giusto. Dovrà vedersela, però, oltre che con la Mercedes, anche con Charles Leclerc, che nello scorso appuntamento ha chiuso alle spalle del compagno di squadra. Questa generazione di monoposto così cervellotiche, dove una minima variazione nella gestione dell’energia manda in tilt il corretto funzionamento del software, per il momento non sta favorendo il monegasco, che ha uno stile di guida più aggressivo, più orientato a sfiorare il limite, a “buttare il cuore oltre l’ostacolo” rispetto a Hamilton.
La Ferrari resta attualmente l’unica scuderia in grado di impensierire la Mercedes, ma gli strepitosi duelli visti a Shanghai tra Hamilton e Leclerc potrebbero, ancora per un po’, restare limitati alla presenza sul podio piuttosto che alla vittoria. La Rossa ha un chiaro vantaggio in partenza, ma per poter arginare la W17 serve maggiore potenza. Per ottenerla, la SF-26 dovrà attendere i prossimi sviluppi, che arriveranno sul telaio e sull'aerodinamica a Miami. La partita, però, si gioca sul motore endotermico, che per il momento rappresenta il tallone d’Achille della vettura di Maranello. La speranza di Frédéric Vasseur di poter invertire la rotta e riportare la Ferrari alla vittoria è riposta tutta nell’ADUO, uno strumento a cui potrebbero — a suo avviso — avere accesso, ma per metterlo in pratica potrebbero dover attendere il sesto appuntamento, slittato dalla tappa di Miami a quella di Monaco. La Federazione, però, starebbe valutando di mantenere invariate le tempistiche nonostante la cancellazione di Bahrain e Jeddah.
Suzuka è una delle piste che Max Verstappen, reduce dalla vittoria poi seguita dalla squalifica al Nürburgring, ha sempre amato. Vedremo se la situazione da film dell’orrore in Red Bull e la necessità di adattarsi a uno stile di guida diverso per la gestione dell’energia gli faranno cambiare idea sulla tappa giapponese. Spera di prendere parte a questo Gran Premio Oscar Piastri, che ancora deve disputare una gara dall’inizio della stagione. In Australia, l’errore nel giro di ricognizione; in Cina, un problema tecnico all’elettrico della power unit, che ha colpito — anche se per motivi diversi — anche Lando Norris.
Per la McLaren è un inizio tragico, soprattutto se si considera come aveva dominato negli ultimi due anni, ma il nuovo regolamento tecnico la sta penalizzando fortemente, con una MCL40 in sovrappeso e un software che non consente di sbloccare il reale potenziale del motore Mercedes. Parlando di motori, è inevitabile menzionare Honda, che avrà il suo weekend di casa, ma questa volta con Aston Martin. Lo scorso anno fu un tripudio di bianco per celebrare la collaborazione vincente con Red Bull, ma ora il clima non è affatto disteso, alla luce delle difficoltà che stanno affrontando con Aston Martin.
| Ora | Programma | Canale |
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3:30
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FP1
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7:00
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FP2
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| Ora | Programma | Canale |
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3:30
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FP3
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7:00
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Qualifiche (diretta)
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14:00
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Qualifiche (differita)
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| Ora | Programma | Canale |
|---|---|---|
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7:00
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Gara (diretta)
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14:15
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Gara (differita)
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