F1. Russell promosso, regolamento 2026 bocciato: le pagelle del Gran Premio d'Australia

F1. Russell promosso, regolamento 2026 bocciato: le pagelle del Gran Premio d'Australia
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I promossi e i bocciati di Melbourne nelle pagelle del Gran Premio d'Australia 2026 di Formula 1
9 marzo 2026

In una F1 dove è cambiato un po’ tutto da un anno all’altro - regolamento tecnico, rapporti di forza, perfino il modo di guidare - se non altro ci sono ancora le nostre pagelle post Gran Premio. Si scherza, ovviamente, anche se in questo momento nel paddock non c’è molta gente che abbia voglia di scherzare, team Mercedes a parte.

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George Russell, voto 8,5

A proposito, voto 8,5 a Russell che domina il primo gran premio della stagione e salvo ribaltoni dei valori tecnici si candida a favoritissimo per il titolo mondiale. Forse siamo stati un po’ di braccino corto con il voto, ma guida un’astronave e ha fatto semplicemente il suo.

Andrea Kimi Antonelli, voto 7,5

Alle sue spalle voto 7,5 ad Antonelli, che ha rischiato di compromettere tutto per un incidente nelle libere ma una volta tornato in macchina è stato bravo a piazzarsi in prima fila, così come a risalire in gara dopo la partenza disastrosa. Anche lui però guida un’astronave, e non è più un debuttante pur avendo molta meno esperienza del compagno di squadra: l’italiano però alla sua seconda stagione si gioca già il Mondiale… nervi saldi. 

Charles Leclerc, voto 8,5

Podio meritato per Leclerc - voto 8,5 - che però non è contento: buon segno, perché significa che il potenziale c’è per davvero, anche se prendere queste Mercedes sarà durissima. Bravissimo nella prima fase di gara con Russell, poi al solito al muretto Ferrari decidono di andare sul sicuro (?) con la strategia invece di sfruttare la virtual, ma non sarebbe cambiato molto onestamente.

Lewis Hamilton, voto 8,5

Alle sue spalle un rinfrancato e rinfrancante Hamilton, voto 8: in qualifica è tre posizioni indietro rispetto al compagno di squadra ma a separarli in realtà è poco più di un decimo e mezzo e in gara l’inglese risale rapidamente, dando nel finale l’impressione di averne anche di più di Leclerc. Forse poteva tentare di attaccare Russell a inizio gara per disturbarlo quanto meno, di sicuro il suo rendimento è stato molto migliore rispetto allo scorso anno. Forse per una volta le interviste rilasciate in inverno non erano solo fumo?

Lando Norris, voto 7,5

Voto 7,5 sulla fiducia a Norris, che non si fa vedere molto e non strappa applausi ma fa quel che può con una McLaren tecnicamente lontanissima dalla competitività dello scorso anno.

Max Verstappen, voto 8

Voto 8 invece a Verstappen, a cui questa F1 non piace, continua a dirlo, ma riesce comunque a far valere la sua classe con una gran rimonta dopo l’incidente in qualifica, di cui non ha colpe particolari.

Ollie Bearman, voto 7,5

Voto 7,5 a Bearman, bravo a cogliere subito i primi punti della stagione, dimostrando velocità e maturità in questa nuova F1 così incredibilmente complicata per i piloti.

Arvid Lindblad, voto 10

Proprio la complessità di questa F1 rende ancora più incredibile il fine settimana da debuttante di Lindblad, che con una Racing Bulls più competitiva del previsto ma comunque auto da centro gruppo entra in Q3 e poi in gara riesce a issarsi fino al 4° posto, lottando con avversarsi dotati di maggiore esperienza, per poi chiudere in un onorevolissimo 8° posto. Il tutto senza il minimo errore. Voto 10, talento vero.

Gabriel Bortoleto, voto 9

Gran bella gara anche quella di Bortoleto, che regala fin da subito i primi punti all’Audi, entrando anche in Q3. La monoposto tedesca è più solida del previsto, ma il brasiliano è abile a sfruttarla al meglio e a gestire tutto al meglio: voto 9, bravo davvero.

Pierre Gasly, voto 7,5

Chiude la zona punti un quasi eroico Gasly, perché con una Alpine che è una delle poche costanti (in negativo) rispetto allo scorso anno riesce comunque a strappare un punticino: voto 7,5, meriterebbe un’auto e un team migliori.

Fernando Alonso, voto 9

Fuori dai punti, voto 9 ad Alonso per essere entrato perfino in zona punti a inizio gara, dopo una qualifica quasi dignitosa. È stato bello finché è durato.

Franco Colapinto, voto 5

Voto 5 a Colapinto, il cui rendimento continua a essere imbarazzante rispetto a Gasly e già non si capisce come abbia fatto a farsi rinnovare il contratto da Briatore (o meglio, si sa benissimo).

Oscar Piastri, voto 5

Voto 5 a Piastri auto-eliminatosi nel giro di installazione, ma non è il caso di infierire oltre vista la stranezza di queste F1 iperelettrificate.

Isack Hadjar, voto 7,5

Voto 7,5 ad Hadjar sulla fiducia, perché è vero che è mancato il confronto diretto con Verstappen, ma finché è stato in gara per la prima volta da tantissimo tempo il secondo pilota Red Bull non è sembrato una semplice zavorra piazzata in macchina.

Ferrari, voto 5 e voto 8

Sul fronte tecnico, voto 5 al muretto Ferrari: va bene che come abbiamo scritto non sarebbe cambiato niente, però un tentativo si poteva almeno fare differenziando le strategie in occasione della virtual… In compenso voto 8 ai tecnici a Maranello che nello scetticismo generale hanno messo in pista una vettura di qualità, non vincente, ma almeno sana e al momento “prima degli altri”.

Mercedes, voto 10

Voto 10 però alla Mercedes: sono due anni che per misteriose ragioni viene data per super favorita e puntualmente ha mantenuto i pronostici, realizzando non solo quella è che probabilmente la migliore power unit, ma anche un telaio all’altezza. Rinascimento tedesco.

Honda e Aston Martin, sv e Alpine, voto 5

Senza voto Honda e Aston Martin, perché di fronte ad uno psicodramma serve soprattutto essere solidali, in compenso voto 5 alla Alpine che pure con il motore Mercedes rimane una monoposto mediocre: Briatore ha esaurito le magie?

Audi, voto 9

Voto 9 ad Audi invece, perché da qui a vincere c’è ancora tantissima strada e tantissime incognite, ma l’esordio è stato al di sopra delle aspettative.

Cadillac, voto 5

In linea con le aspettative, modestissime, è stato invece il debutto della Cadillac: non si capisce chi glielo abbia fatto fare agli americani di impelagarsi con la F1, tanto più con un marchio che con tutto il rispetto non è nemmeno così globale sul piano commerciale. Voto 5, boh!

Regolamento 2026, voto 5

Soprattutto, voto 5 a questa nuova era tecnologica per quel che si è visto nella prima gara: è vero che le monoposto visivamente e nella velocità sono rimaste delle F1, come diceva Norris durante i primi test, però tutti – lo ripetiamo, tutti – i sorpassi sono avvenuti in accelerazione o a metà rettilineo, cancellando di fatto il sorpasso in staccata, cioè il momento catartico di ogni duello in pista, in qualsiasi categoria. I tifosi se ne sono già accorti, sommergendo di insulti il post con cui la F1 celebrava la quantità esagerata di sorpassi avvenuti in gara. Quando gli “sciocchi” tifosi ci vedono molto più lontano dei “geni” della F1… Il problema è che per attuare dei correttivi l’elettrico dovrebbe erogare molta meno potenza, così che la ricarica non sia più un elemento di difficoltà, ma a quel punto ci troveremmo a guardare una costosissima gara di F2…. Insomma, al di là di qualche palliativo utile fino a un certo punto per risolvere la questione si dovrebbero rifare le power unit, come dire che per 4 anni ce la terremo così questa F1. Una tristezza infinita.

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