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“È come prendere la scossa su una sedia elettrica”: Lance Stroll non usa mezze misure per raccontare la sgradevolissima sensazione che restituisce la sua AMR26. Le vibrazioni generate dalla power unit della monoposto di Aston Martin per la stagione 2026 di Formula 1 sono talmente forti non solo da danneggiare la batteria, ma anche da far rischiare ai piloti “danni permanenti ai nervi della mano”, come ammesso dal team principal Adrian Newey. “Stiamo cercando di risolvere il problema. Vedremo nelle FP1 se andrà meglio rispetto al Bahrain”: queste le parole di Stroll raccolte da RacingNews365.
“Non è molto lontano dal prendere una scossa. È una vibrazione decisamente sgradevole. Fa male al motore, ma anche all’umano nella monoposto”, osserva Stroll. Che, come anticipato da Newey, dice di non poter sostenere più di 15 giri consecutivi al volante di una vettura che lascia intorpidite le mani di chi la guida. “Se dovessimo avere gli stessi problemi con la monoposto che abbiamo riscontrato in Bahrain, sarà molto difficile completare più di 10 o 15 giri. Se invece dovessimo aver risolto i problemi, potremmo andare molto più avanti in gara”. Ma non concluderla, evidentemente.
La stagione 2026 di Formula 1 non avrebbe potuto cominciare sotto auspici peggiori per l’Aston Martin, un team che nutriva grandi ambizioni per la nuova era tecnica e che invece è destinata a fare peggio della debuttante Cadillac, una scuderia che fino a pochi mesi fa nemmeno esisteva. Newey ha chiaramente scaricato la colpa su Honda, la cui power unit non sarebbe solo inaffidabile, ma pure dotata di un endotermico non all’altezza. Ma sarà difficile vederne il vero potenziale, visto che ne va della salute dei piloti.