"Non eravamo abbastanza veloci, l’auto si comportava in modo strano": Leclerc e il dubbio aggiornamenti a Miami

"Non eravamo abbastanza veloci, l’auto si comportava in modo strano": Leclerc e il dubbio aggiornamenti a Miami
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Charles Leclerc chiude al terzo posto le qualifiche di Miami dietro ad Antonelli e Verstappen. Tra il debutto del nuovo pacchetto tecnico, un colpo sospetto sul fondo e l'incognita pioggia per la gara, ecco il bilancio del monegasco
3 maggio 2026

Un mezzo sorriso, di quelli che nascondono la consapevolezza di aver dato tutto ma anche il peso di una rincorsa che non sembra finire mai. Charles Leclerc scende dalla sua Ferrari SF-26 a Miami con il terzo tempo in tasca, stretto nella morsa tra la Red Bull di Verstappen e la Mercedes di un Andrea Kimi Antonelli in stato di grazia. Il debutto del massiccio pacchetto di aggiornamenti arrivato da Maranello ha dato risposte, sì, ma non ancora quella zampata definitiva che il monegasco cercava tra i muretti della Florida.

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"Eravamo al limite, alla fine oggi non siamo stati abbastanza veloci", ammette Charles con la consueta onestà intellettuale. Il nuovo volto della Rossa ha mostrato sprazzi di competitività, ma la messa a punto rimane un rebus non ancora del tutto risolto: "In questo fine settimana abbiamo debuttato con un pacchetto significativo che ci ha aiutato, ma dobbiamo ancora migliorare un po'".

Le qualifiche di Miami si sono trasformate in una sfida di nervi e micro-regolazioni, con una SF-26 che ha cambiato pelle tra una sessione e l'altra, non sempre in modo prevedibile. "È stata una qualifica molto complicata, abbiamo cambiato qualcosa nella vettura rispetto alle sessioni precedenti. L’auto si è comportata in modo strano, con enormi differenze agli alti regimi: è stato difficile mettere insieme i giri".

C'è poi l'incognita legata a quel contatto violento con il cordolo nel primo giro lanciato, un colpo secco che ha fatto tremare il muretto Ferrari. "Non ho avuto notizie dal team, quindi penso non ci siano danni, ma dovremo verificare perché è stato un colpo piuttosto forte. In ogni caso, non credo abbia influenzato enormemente il risultato finale".

Il terzo posto, però, non è una resa. È una trincea da cui partire all'attacco, sfruttando quel vantaggio del piccolo turbo Ferrari in fase di spunto che potrebbe rimescolare le carte allo spegnimento dei semafori. E poi c'è il cielo sopra Miami, che promette di diventare il vero protagonista della domenica. "Sembra che pioverà, quindi la pista dovrebbe essere bagnata. Quanto è ancora da definire, ma probabilmente dovremmo correre sul bagnato".

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