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"Tanta roba". Kimi Antonelli non usa giri di parole, ma lascia che sia il cronometro a parlare per lui nelle qualifiche del Gran Premio di Miami. Tre su tre. Dopo la Cina e il Giappone, il bolognese mette la firma anche in Florida, entrando in un club che definire esclusivo è quasi riduttivo: quello di Ayrton Senna e Michael Schumacher. Solo loro, prima del diciannovenne italiano, erano riusciti a inanellare tre pole consecutive subito dopo aver centrato la prima della carriera.
Non è solo una questione di fredde statistiche, ma di una forza d'urto che sta scuotendo le gerarchie della Mercedes e dell'intero Circus. Sotto il sole della Florida, Antonelli ha rifilato quattro decimi netti a George Russell, un compagno di squadra che vanta sette anni di esperienza in più e che, in questo momento, sembra non avere risposte davanti allo stato di grazia del "ragazzino".
"È stata una giornata fantastica", ha esordito Kimi stringendo il ruotino del Poleman. "Soprattutto dopo un inizio di weekend difficile, dove alcune cose non stavano andando per il verso giusto. Sono davvero felice di come siamo riusciti a recuperare". La maturità di Antonelli emerge proprio nella gestione dell'errore e della pressione. In una Q3 ad alta tensione, il primo tentativo è stato quello decisivo, un giro pennellato che ha messo al sicuro il risultato prima ancora dell'ultimo assalto.
"È stata una buona qualifica", ha ammesso con la consueta sincerità. "Forse sono stato un po' troppo entusiasta nell'ultimo giro della Q3, ma fortunatamente il primo tentativo è bastato e ne sono felice". C’è stato però un momento di apnea totale all'interno del box Mercedes, quando Kimi ha visto gli avversari lanciarsi per l'ultimo crono mentre lui non riusciva a migliorarsi: "Ero molto stressato, guardavo gli altri che iniziavano il loro giro, ma quello che avevo fatto prima è stato sufficiente".
Il fine settimana di Miami non è stato tutto in discesa. La W17 ha mostrato qualche crepa nel setup durante la libera e la Sprint, richiedendo un lavoro extra per estrarre la performance necessaria. "Questo weekend è stato ovviamente un po' più difficile per noi, ma stiamo tenendo tutto insieme e cerchiamo di sfruttare al massimo le prestazioni. Oggi abbiamo fatto del nostro meglio".
Ora lo sguardo è rivolto alla gara, con le previsioni meteo che minacciano pioggia, uno scenario che non sembra spaventare chi ha il talento per riscrivere la storia. Alla domanda sulla possibilità di trasformare questa striscia di pole in una vittoria dominante, Kimi sorride, quasi a voler evocare quel tocco sovrannaturale che apparteneva ai due miti con cui condivide il primato: "Spero che la magia arrivi anche domani. Sarebbe bello completare l'opera. Faremo del nostro meglio".