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Cinque settimane di silenzio non sono bastate a spegnere il fuoco che arde a Silverstone e Sakura. Mentre la Formula 1 riaccende i motori a Miami, l’attenzione è tutta sull’AMR26, una monoposto che finora ha regalato più vibrazioni che gioie. Fernando Alonso arriva in Florida con la consapevolezza di chi sa che il progetto Aston Martin-Honda è a un bivio. Tra una cena a Monaco con Lawrence Stroll e i test con la Valkyrie, lo spagnolo traccia il perimetro del suo futuro, mettendo in chiaro che la sua permanenza nel Circus non è un atto dovuto, ma una scelta legata alla competitività.
Foto copertina: ANSA
"Non ho ancora iniziato a pensare seriamente al futuro", ammette Fernando con la consueta schiettezza. "Ho parlato con Lawrence e con la squadra, ci siamo visti a Monaco lo scorso weekend per una bella cena, ma non abbiamo discusso approfonditamente di ciò che accadrà. Siamo allineati su tutto, siamo una squadra, ma al momento siamo più concentrati sul presente che sul domani. So che intorno all'estate dovrò prendere una decisione, ma devo parlarne prima con la mia famiglia e con le mie persone care. Sono molto rilassato: se deciderò di continuare a correre qui, sono convinto che la prossima stagione sarà migliore di questa, essendo il secondo anno del progetto. Se dovessi fermarmi, so che correrei in altre serie. La Dakar è una possibilità, vincere nell'Endurance, in Formula 1 e nei rally cross-country sarebbe qualcosa di senza precedenti, molto stimolante".
Il presente, però, parla di un’AMR26 che ha faticato a trovare il ritmo e di una power unit Honda che ha mostrato qualche fragilità di troppo. A Miami debuttano i primi correttivi al regolamento tecnico, pensati per mitigare il clipping energetico, ma Alonso resta cauto: "Non credo che cambieranno completamente ciò che abbiamo visto nelle prime gare. Questo regolamento premierà sempre chi va più piano in curva per recuperare energia. Per noi, in particolare con Honda, ogni esperimento fatto in questo periodo di pausa ci aiuterà. Qui a Miami abbiamo delle soluzioni per la cura dell'affidabilità e delle vibrazioni, ma non abbiamo ancora nulla per la performance pura. Spero solo di sentire meno vibrazioni sul volante e nel cockpit per avere una gara migliore".
Nonostante le difficoltà tecniche, l'ottimismo di Alonso per il 2027 resta incrollabile: "Sono ottimista al 100% che la macchina dell'anno prossimo sarà più competitiva. Non ho dubbi. Se non fosse così, andremmo all'indietro. Siamo in un momento difficile, un inizio d'anno complicato, ma sono certo che miglioreremo costantemente. Quando arriveranno i pacchetti di aggiornamento e risolveremo i problemi con la Power Unit, il progetto sarà molto più solido".
C’è però un tema che sta a cuore al bicampione asturiano: l'uscita di scena. In un mondo che spesso vede i campioni tramontare lentamente, Alonso vuole scrivere un finale diverso. "Lasciare questo sport con l'amaro in bocca non è mai il massimo, ma sono cose che non sempre puoi scegliere. Solo Rosberg ci è riuscito davvero. Io però sono felice della mia carriera, tutto quello che è successo dal mio ritorno nel 2021 è stato un regalo. Voglio lasciare la Formula 1 un giorno sentendomi ancora veloce. Non voglio andarmene perché vengo battuto da tutti, perché mi sento lento o commetto errori. So di essere al 100% ora, e voglio che sia così anche quando dirò basta".