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Dal titolo mondiale conquistato ad Abu Dhabi alla nuova era tecnica della Formula 1. Lando Norris si presenta al via del Mondiale 2026 con il numero 1 sulla McLaren e con la consapevolezza di chi sa di avere addosso gli occhi di tutti. In Bahrain, durante la presentazione ufficiale della livrea della MCL40 – già vista in pista nel blindatissimo shakedown collettivo di Barcellona – il campione del mondo in carica ha raccontato emozioni, aspettative e prime sensazioni al volante della prima monoposto papaya del nuovo regolamento tecnico.
Un 2025 che resta indelebile nella memoria del pilota inglese, non solo per il traguardo finale, ma per un percorso fatto di alti, bassi e momenti iconici: "È bellissimo, incredibile. Ovviamente si pensa subito al finale di Abu Dhabi, ma se guardo all’intera stagione e al viaggio che è stato – Silverstone, Monaco, il titolo Costruttori conquistato come squadra – ci sono stati tantissimi momenti speciali. Anche alcuni meno belli, ma chiudere l’anno in quel modo ha reso tutto ancora più speciale".
Archiviato il passato, lo sguardo è già rivolto al futuro. Il debutto stagionale di Melbourne è dietro l’angolo e l’attesa cresce, anche perché il tempo tra una stagione e l’altra è sembrato volare: "Siamo tutti molto eccitati di iniziare. Onestamente non sembra sia passato così tanto tempo dalla fine dello scorso campionato. Il test qui in Bahrain sarà fondamentale: ci sono tante novità sulla macchina, tante cose da capire e da imparare, sia per noi piloti che per il team. Se potessi saltare direttamente all’Australia e iniziare il weekend, lo farei subito".
Il cambio regolamentare non ha stravolto la preparazione di Norris, ma ha richiesto un lavoro più mirato sui dettagli, soprattutto al simulatore: "L’approccio non è cambiato in modo drastico. La preparazione è simile agli altri anni, ma abbiamo passato più tempo al simulatore per adattarci alle nuove procedure, ai pulsanti, a come funzionano certe cose. Più aspetti operativi che altro. Come sempre analizzi la stagione precedente e cerchi di migliorarti, ma con questo regolamento il focus è stato soprattutto su volante e gestione della macchina".
A proposito di continuità, anche sul fronte estetico McLaren ha scelto di non rivoluzionare la livrea della MCL40 rispetto alla MCL39 per ricordare i traguardi dello scorso anno: "Ci sono solo piccoli ritocchi. La cosa principale è che manteniamo il papaya. Non cambiamo troppo: per quanto mi piacesse la livrea da test, questa è quella che funziona meglio durante una stagione, anche in TV. Restiamo su ciò che ha già dato risultati".
Le sensazioni al volante della MCL40 raccontano però una Formula 1 diversa, più fisica e impegnativa: "È sicuramente diversa da qualsiasi macchina io abbia mai guidato. In alcuni aspetti ricorda più il periodo pre-2017/2018, quasi più una F2 per certi versi: più potenza, meno grip. Questo renderà tutto più complicato da guidare, ma anche più stimolante. È il nostro lavoro adattarci a quello che abbiamo". Con una battuta che strappa un sorriso: "Spero solo che non sia come la nostra macchina del 2017… Ma siamo in una posizione migliore di quanto non siamo mai stati e sono davvero curioso di vedere cosa il team ha messo insieme".
Più potenza e meno carico significano anche incognite sul bagnato, specialmente pensando a Melbourne: "È una cosa che tutti hanno in mente. La gara dell’anno scorso lì è stata caotica. Se non riusciremo a testare sul bagnato prima, sarà tutto nuovo per tutti e una grande sfida. Ma è qualcosa che non vediamo l’ora di affrontare".
Infine, l’emozione del numero 1. Un simbolo che pesa, ma che per Norris è motivo di orgoglio: "Sono davvero emozionato. Vederlo sulla macchina e sulla tuta è qualcosa di speciale, per me e per tutta la squadra. Abbiamo un titolo Piloti e un titolo Costruttori da difendere. È la prima volta che vedo tutto insieme ed è merito di ogni persona del MTC e di chi ha lavorato per arrivare fin qui. Presentarla qui in Bahrain, che è come una seconda casa per noi, rende tutto ancora più bello. Non vedo l’ora di tornare in macchina".
La MCL40 tornerà in pista già mercoledì mattina per la prima giornata di test prestagionali a Sakhir. Da lì inizierà ufficialmente la difesa del titolo di Lando Norris e della McLaren, chiamati a confermarsi protagonisti anche nella nuova Formula 1 del 2026.