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Ci siamo. La stagione 2026 di Formula 1 sta per entrare nel vivo dopo il blindatissimo shakedown collettivo di Barcellona. Avremo finalmente la possibilità di vedere queste vetture, le prime nate secondo il nuovo regolamento tecnico, all’azione in condizioni ottimali. Ad ospitare i test prestagionali sarà il Bahrain, con un programma articolato su due settimane: si inizierà da mercoledì 11 a venerdì 13 febbraio, per poi tornare in pista dal 18 al 20. L’azione prenderà il via alle 10:00 di Sakhir (le 08:00 italiane) e si concluderà alle 19:00 (le 17:00 italiane).
I test in Bahrain rappresenteranno una tappa fondamentale in vista del primo Gran Premio stagionale, in programma l’8 marzo in Australia. Queste due settimane saranno infatti la prima vera occasione per i team di lavorare in condizioni ideali di pista e meteo, dopo lo shakedown nella fredda e umida Barcellona. Sarà anche il momento giusto per concentrarsi sull’affinamento dell’aerodinamica, considerando che a Montmeló il focus era soprattutto sull’affidabilità delle nuove power unit e sul macinare quanti più chilometri possibili. Ora, invece, bisognerà curare ogni dettaglio delle monoposto per arrivare il più pronti possibile all’inizio della stagione, lavorando sia in ottica di simulazione del passo gara sia di time attack in vista delle qualifiche.
In Bahrain vedremo all’azione per la prima volta la Williams FW48, costretta a saltare il test di Barcellona a causa di un ritardo nell’assemblaggio della vettura. Ma l’attenzione sarà puntata soprattutto sulla SF-26, con la Ferrari che scenderà in pista con la versione B, dotata di un’aerodinamica più evoluta e destinata a mostrare il vero potenziale della monoposto di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Grande attesa anche per l’AMR26 firmata Adrian Newey, che a Barcellona ha girato pochissimo ma ha lasciato intravedere enormi possibilità, viste le soluzioni estreme pensate dal progettista più vincente della storia della Formula 1 moderna per l’Aston Martin.
Occhi puntati anche sul box dei campioni del mondo in carica: la MCL40 non dovrebbe presentare grandi evoluzioni rispetto a quanto visto a Montmeló, dato che Andrea Stella ha confermato come la vettura già provata da Lando Norris e Oscar Piastri rappresenti la versione più evoluta possibile. Red Bull, invece, dovrà recuperare parte del programma saltato a Barcellona a causa dell’incidente di Isack Hadjar, che ha costretto la RB22 a restare ai box per diverso tempo. Al centro del dibattito ci sarà senza dubbio anche la Mercedes: da un lato per la W17, che si candida a essere una delle favorite dopo la solidità mostrata nello shakedown, dall’altro per la questione legata al presunto vantaggio sul rapporto di compressione del motore endotermico, un tema che al momento mette la squadra di Brackley sotto pressione.
Per questa prima settimana di test prestagionali in Bahrain non sarà garantita una copertura completa del programma, ma soltanto un’ora di sintesi al termine di ogni giornata, in onda su Sky Sport F1. Ma non sarà un problema, perché Automoto.it sarà in pista a Sakhir per seguire l’andamento dei test, tutti gli aggiornamenti, le novità, i colpi di scena e soprattutto le parole in esclusiva dei protagonisti.
Per il momento ad aver comunicato il proprio programma solamente la McLaren
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