F1 2026, Piastri carica la McLaren: “Vogliamo un altro anno di successi” alla presentazione della MCL40

F1 2026, Piastri carica la McLaren: “Vogliamo un altro anno di successi” alla presentazione della MCL40
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Oscar Piastri guarda al Mondiale 2026 con ambizione. Alla presentazione della nuova livrea della McLaren MCL40 in Bahrain, l’australiano carica il team dopo il titolo Costruttori e fissa l’obiettivo per la nuova era tecnica della Formula 1: continuare a vincere e restare al vertice
9 febbraio 2026

La nuova McLaren MCL40 si è mostrata ufficialmente al pubblico con la livrea 2026, già vista vestita di nero in pista nel blindatissimo shakedown collettivo di Barcellona. La prima monoposto della nuova era tecnica della Formula 1 tornerà ora in azione mercoledì mattina a Sakhir, quando scatterà il primo giorno di test prestagionali in Bahrain, un passaggio chiave per iniziare a comprendere davvero il potenziale delle nuove vetture.

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Alla presentazione presente Oscar Piastri, reduce da una stagione chiusa con sette vittorie e pronto ad affrontare una delle rivoluzioni regolamentari più profonde degli ultimi anni. L’australiano ha raccontato di aver vissuto un inverno all’insegna del recupero delle energie, tornando in Australia per rivedere famiglia e amici. “È stato bello tornare a casa, godermi qualche settimana in più di estate e ricaricare le batterie. Ora sono pronto a ripartire”, ha spiegato, mostrando grande entusiasmo per l’inizio della nuova stagione.

Il 2026, però, rappresenta una sfida completamente nuova per piloti e team. Secondo Piastri, il cambiamento più significativo riguarda le power unit, rimaste sostanzialmente invariate per circa un decennio. “Sarà una grande sfida per tutti. Le auto cambiano, ma soprattutto i motori: è una differenza enorme da comprendere e gestire”, ha sottolineato, evidenziando come il fitto programma di test sia fondamentale proprio per adattarsi a questa nuova realtà. Anche il comportamento delle monoposto sarà molto diverso rispetto al recente passato, un aspetto che potrebbe diventare un vero fattore di differenziazione in pista.

Con il nuovo regolamento aumenterà anche il carico di lavoro per i piloti, chiamati a gestire una componente ibrida molto più centrale rispetto al passato. Piastri lo conferma: “Ci sarà sicuramente più da fare in macchina rispetto al 2025. L’ibrido è sempre stato presente, ma ora ha un peso molto maggiore: tanta più potenza arriva dalla batteria, che si può usare e ricaricare molto più velocemente”. Una gestione dell’energia più dinamica, che richiederà grande attenzione, pur mantenendo invariato l’obiettivo principale: andare il più forte possibile.

Dal punto di vista estetico, la MCL40 segue la linea della continuità, con una livrea che richiama quelle vincenti degli ultimi anni ma con qualche ritocco mirato. “C’è un po’ più di papaya, soprattutto nella parte anteriore, ed è una cosa che mi piace. Per il resto resta una livrea molto simile a quelle che hanno funzionato bene negli ultimi anni”, ha spiegato Piastri, parlando di piccoli cambiamenti ma dal forte valore identitario.

Le prime sensazioni in pista con la nuova monoposto sono state incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni dei nuovi motori. “È stato bello tornare in pista e capire quanto queste auto siano diverse sotto tanti aspetti. Alla fine, però, resta una Formula 1: è veloce”, ha raccontato l’australiano, soffermandosi in particolare sull’accelerazione in rettilineo, definita “davvero impressionante” con le nuove power unit. L’attesa ora è tutta per il Bahrain, prima di arrivare al debutto stagionale davanti al pubblico di casa a Melbourne.

Guardando alle caratteristiche delle nuove vetture, più compatte, strette e leggere, Piastri individua nei circuiti cittadini e a bassa velocità quelli potenzialmente più adatti a esaltarle. “Penso che le piste più lente e strette saranno migliori per queste auto. Monaco e Singapore, per esempio, dovrebbero essere più ‘amichevoli’, mentre i circuiti ad alta velocità saranno molto diversi rispetto al passato, dove le vecchie generazioni di monoposto erano impressionanti”.

In chiusura, il pilota McLaren ha voluto ringraziare l’intera squadra, sia quella presente in pista sia quella al lavoro in fabbrica, senza dimenticare tifosi e partner. “Speriamo che questa macchina sia vincente come le ultime. Vogliamo un altro anno di successi ed è quello per cui stiamo lavorando”, ha concluso Piastri. La MCL40 è pronta a tornare in pista: da Sakhir inizierà davvero il percorso della McLaren nella nuova era della Formula 1.

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