F1, “So di partire in svantaggio”: il dramma tecnico di Russell a Silverstone mentre Antonelli fa la storia

F1, “So di partire in svantaggio”: il dramma tecnico di Russell a Silverstone mentre Antonelli fa la storia
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Nonostante il miracolo dei meccanici dopo il brutto crash nelle qualifiche di Silverstone, George Russell mastica amaro. Il pilota britannico scatterà dalla quarta posizione nel GP di Gran Bretagna, alle spalle di un monumentale Andrea Kimi Antonelli e delle due Ferrari.
4 luglio 2026

Le qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone hanno regalato un verdetto storico, ma per George Russell il sabato di casa ha lasciato un retrogusto agrodolce. Mentre il suo compagno di squadra, Andrea Kimi Antonelli, faceva esplodere la gioia del box Mercedes conquistando una storica pole position, che spezza un digiuno italiano sul tracciato britannico lungo ben 73 anni, il pilota inglese si è dovuto accontentare della quarta posizione, alle spalle del poleman e delle due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

Per Russell, fare buon viso a cattivo gioco davanti al proprio pubblico non è stato semplice, soprattutto al termine di una sessione decisamente complessa. Nel corso della Q1, a causa di un improvviso cambio di direzione nel tratto tra curva 6 e curva 7, il pilota della Mercedes #63 è andato al bloccaggio dell'anteriore, finendo fuori pista e impattando contro le barriere. Nonostante il brivido e la tanta ghiaia accumulata, Russell è stato fortunato e l'impatto ha richiesto solo la sostituzione dell'ala anteriore, lasciando intatti i componenti aerodinamici principali e le sospensioni. Un miracolo meccanico che gli ha permesso di superare indenne la Q2 e artigliare la seconda fila in Q3.

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Interrogato sul fatto di essersi sentito costantemente in svantaggio e su possibili danni nascosti sulla sua W17, George ha spento i dubbi sulla vettura ma ha sollevato un problema ben più profondo. “No, non c'erano danni, ma per tutto il weekend abbiamo perso un sacco di tempo nei rettilinei. Ieri in Q3 ho perso quasi tre decimi solo lì. Anche oggi in qualifica, se guardi le velocità di punta, siamo sotto di 3 km/h, e nel settore centrale addirittura di 6 km/h. Nell'ultimo settore, il divario rispetto al mio compagno di squadra e alle McLaren è evidente”.

Un rompicapo tecnico che gli ingegneri di Brackley stanno provando a risolvere a ritmi serrati.  “Il team sta lavorando duramente per capire il perché. Stamattina pensavamo di aver trovato il problema e credevamo che i freni stessero bloccando, ma non siamo convinti che il motivo sia quello. Tutto diventa più difficile quando inizi una sessione sapendo di essere un po' in svantaggio”.

Con le attuali vetture a effetto suolo, basta una minima inefficienza aerodinamica o meccanica per innescare un effetto domino sulle prestazioni complessive, influenzando persino l'ibrido. Russell, tuttavia, esclude problemi alla power unit, puntando il dito sull'efficienza della sua monoposto. “A dire il vero non sono sicuro che dipenda dall'effetto catena. Se l'erogazione dell'energia sembra a posto, significa che sono proprio sfasato sulla velocità in rettilineo. Sembra semplicemente che io stia guidando una macchina con più resistenza all'avanzamento, con più drag. Se guardi i grafici della velocità della qualifica di ieri e le velocità di punta di oggi, è la stessa cosa”.

Il rammarico è tanto, soprattutto guardando ai distacchi ravvicinati che caratterizzano la griglia attuale. “Di certo non sarei stato in pole, ma ieri sarei stato sicuramente più avanti. Penso che nella lotta per la pole di ieri e di oggi... forse nel primo tentativo del Q3 sarei stato davanti, e a quel punto la mentalità cambia”.

La testa, adesso, è tutta rivolta alla gara di domani, dove la gestione degli pneumatici e il passo gara potrebbero rimescolare le carte. “Oggi mi sono sentito un po' in svantaggio fin dall'inizio, ma domani farò del mio meglio per salire sul podio”.

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