"Siamo in gioco ma...": Oscar Piastri svela le reali prestazioni della McLaren e chi può vincere in Australia

"Siamo in gioco ma...": Oscar Piastri svela le reali prestazioni della McLaren e chi può vincere in Australia
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Oscar Piastri fa il punto sulla McLaren alla vigilia del GP d’Australia 2026: “Siamo in gioco ma non al limite”. Il pilota australiano analizza le reali prestazioni della squadra papaya e indica i principali favoriti per la vittoria a Melbourne
5 marzo 2026

La stagione 2026 di Formula 1 inizia dalla sua terra d’origine, il Gran Premio d'Australia. Un appuntamento che Oscar Piastri ha seguito fin da piccolo e che lo ha portato a diventare un pilota del Circus. Dopo la delusione dello scorso anno, l’australiano è pronto a scrivere un nuovo capitolo con la McLaren, e lo fa dal tracciato cittadino di Melbourne.

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“Dovremo aspettare e vedere: si tratta di un regolamento molto diverso”, ha ammesso Piastri in conferenza stampa, riflettendo sulle possibilità di vedere la McLaren sul gradino più alto del podio, come lo scorso anno quando a vincere fu Lando Norris, ora campione in carica. La squadra papaya ha dominato gli ultimi due anni dell’era ad effetto suolo, ma, come sottolineato dal numero #81, ora le vetture sono completamente cambiate e con esse i livelli di performance in pista. “Penso che sarebbe ottimistico – o molto ottimistico – dire che avremo la stessa forma di 12 mesi fa. Direi che siamo da qualche parte tra i primi, ma dai test sembra che Ferrari e Mercedes abbiano avuto un po' più di noi e della Red Bull”, ha aggiunto Piastri.

“Ma le cose stanno cambiando rapidamente, perché tutti imparano e apportano miglioramenti alle auto, quindi dovremo aspettare e vedere. L’anno scorso eravamo arrivati qui con grandi speranze di ottenere qualcosa di speciale; quest’anno penso che possiamo ancora puntare a un buon risultato, ma per raggiungere lo stesso tipo di prestazioni dovremo trovare qualcosa in più”. La stagione sarà lunga e segnata da una continua corsa agli aggiornamenti, sia sulla vettura sia sull’approccio al mondiale da parte di Piastri, che lo scorso anno ha sofferto nel finale.

“È difficile saperlo perché non abbiamo ancora iniziato, ma la differenza di quest’anno è il reset del regolamento – ha spiegato – Alcune esperienze delle stagioni passate sono trasferibili, ma alcune sfide e cambiamenti nello stile di guida sono piuttosto diversi da quelli che abbiamo visto prima. Sono fiducioso di poter fare un ulteriore passo avanti usando lo stesso tipo di processo degli ultimi anni, e vedremo dove arriveremo”.

Sarà un weekend in salita per la McLaren: nelle simulazioni delle partenze sono emersi problemi di stallamento allo spegnimento dei semafori, dovuti a una power unit non pronta allo start. Piastri ha sollevato la questione in chiave sicurezza, e la FIA è già intervenuta aggiungendo 5 secondi alla procedura. A Melbourne, questa difficoltà potrebbe essere accentuata, anche perché l’australiano soffre in condizioni di basso grip, tipiche del tracciato di Albert Park. Nonostante tutto, la speranza di vincere davanti ai suoi connazionali – sarebbe il primo australiano a farlo – resta viva. “Ogni pilota vuole vincere la gara di casa, e io non faccio eccezione. Aprire la stagione qui comporta molte incognite, ma mi piacerebbe vincere. Se avremo la macchina giusta, e anche se non l’avremo, farò del mio meglio: dovremo aspettare e vedere che tipo di prestazioni avremo”.

Il reale livello della MCL40 si scoprirà solo quando le vetture scenderanno in pista questo weekend, ma Piastri prevede che la McLaren sarà leggermente indietro rispetto ad alcuni rivali. “Non si può mai dare nulla per scontato dai tempi dei test: l’unica cosa su cui ci si può basare sono le simulazioni di gara, che però non sono ancora perfette. Alcune simulazioni di Ferrari sono sembrate davvero valide. La Mercedes, pur avendo fatto poche simulazioni in Bahrain, ha mostrato giri impressionanti a Barcellona, alzando molto l’asticella. La loro preparazione sembra solida, ma non credo che siamo molto indietro. La sensazione è che siamo in gioco, anche se non al limite: se riusciremo a trovare qualcosa in più, spero di poterci arrivare”.

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