F1. "Una delle gare più difficili di sempre": Verstappen fa il miracolo in Ungheria e lancia l'allarme motore

F1. "Una delle gare più difficili di sempre": Verstappen fa il miracolo in Ungheria e lancia l'allarme motore
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Auto inguidabile, il sorpasso capolavoro su Hamilton e un secondo posto inaspettato: a Budapest Max Verstappen compie un’impresa al limite, ma nel post-gara spaventa la Red Bull con un chiaro messaggio sul futuro
26 luglio 2026

C’è una sottile linea che separa l’impossibile dall’ordinario quando al volante c'è Max Verstappen. Sul traguardo dell’Hungaroring l’olandese conquista una seconda posizione, ma la sensazione dentro al parco chiuso è quella di chi ha appena compiuto una vera e propria impresa. La medaglia d'argento al Gran Premio d'Ungheria, incastonato tra il dominio di Lando Norris e la certezza Kimi Antonelli, ha il sapore amaro e dolcissimo del miracolo sportivo. Un risultato arrivato al termine di una domenica vissuta sul filo del rasoio, costruita su una strategia coraggiosa con la gomma Soft nell'ultimo stint e sigillata da una perla d'autore: quella staccata al limite, quasi cieca, inventata all'interno di curva 14 ai danni di Lewis Hamilton per prendersi la posizione e spalancarsi la strada verso il podio.

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Sceso dalla monoposto, l'olandese ha mostrato tutta la sua incredulità per un piazzamento che alla vigilia – e persino a metà gara – sembrava del tutto fuori portata. "Soffrivo ancora degli stessi problemi di ieri: la vettura soffriva di un sovrasterzo estremo e a un certo punto degrada davvero tanto. Ma penso che l'avvio di gara e il fatto di essere riuscito a guadagnare posizioni subito abbia reso possibile il nostro primo stint. Poi abbiamo subito l'undercut, ma ho fatto quel sorpasso su Lewis che ha reso la mia seconda parte di gara un po' più semplice. A quel punto la squadra mi ha montato le Soft e all'inizio ho pensato: 'Sarà uno stint lunghissimo fino alla fine', invece siamo riusciti a farlo funzionare. Alla fine continuo a non capire davvero come facciamo a essere secondi, ma come team abbiamo lavorato benissimo. Lo vedo come un risultato al di sopra delle nostre aspettative considerando le sensazioni che avevo. E poi, quando sono sceso dalla macchina, ho persino notato un danno alla vettura per chissà quale motivo... Quindi no, non è stato per niente facile per noi".

Il bilanciamento della Red Bull è rimasto un rebus irrisolto per tutto il fine settimana ungherese, costringendo il quattro volte campione del mondo a un lavoro di braccia ed energia mentale estenuante. "La macchina era esattamente la stessa di ieri. Dopotutto non puoi cambiare nulla dopo le qualifiche, quindi sapevo che sarebbe stata durissima ed è stata durissima. Sinceramente penso sia stata una delle gare più difficili di quest'anno per come mi sentivo dentro l'abitacolo e per come ho dovuto gestire il bilanciamento da una curva all'altra. Essere sul podio è un risultato incredibile per noi".

Nel buio tecnico di un weekend complicato, la luce si è accesa nell'istante esatto in cui Max ha visto un varco nell'ultima piega del tracciato magiaro, infilando la SF-26 di Hamilton con una manovra d'altri tempi. "Sapevo che quella era la mia unica opportunità, perché il loro passo non era affatto male. Quando ho visto presentarsi la possibilità ci sono passato dentro e sì, è venuto fuori un bel sorpasso".

Il podio di Budapest chiude la prima parte di stagione prima della sosta estiva, tracciando un bilancio in chiaroscuro per l'iridato e per la Red Bull, chiamata ora a ritrovare la rotta e la competitività perduta nei confronti della concorrenza. "In generale è stata una prima metà di stagione molto dura. Ci sono stati dei bei momenti, alcuni sprazzi brillanti, ma nel complesso è stata dura. Dobbiamo cercare di essere più solidi e completi per vivere weekend più lineari. E poi dobbiamo trovare più prestazione, è semplice. Oltre a cercare performance, dobbiamo risolvere i problemi che abbiamo con l'attuale pacchetto. La priorità per i prossimi mesi è trovare più prestazione pura e sistemare i cali improvvisi che abbiamo a volte nel corso del weekend o persino tra l'inizio e la fine della gara. E per quanto riguarda il motore... Beh, mi piacerebbe avere anche un po' di cavalli in più! Vedremo, faremo un punto della situazione dopo la pausa".

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