F1. "I piloti promossi, la squadra no": Wolff punge la Mercedes su affidabilità e aggiornamenti, ma Antonelli vola in vacanza da leader

F1. "I piloti promossi, la squadra no": Wolff punge la Mercedes su affidabilità e aggiornamenti, ma Antonelli vola in vacanza da leader
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Toto Wolff promuove Antonelli e Russell dopo il GP d'Ungheria ma frena gli entusiasmi Mercedes: troppi errori di squadra, dubbi sull'affidabilità e la sfida degli aggiornamenti per difendere il primato mondiale
26 luglio 2026

Ha il sapore dolceamaro del bicchiere mezzo vuoto la domenica di Toto Wolff a Budapest, l'ultimo appuntamento prima della pausa estiva della Formula 1. La Stella chiude la prima parte di stagione in cima a entrambe le classifiche, con Kimi Antonelli saldamente leader del Mondiale piloti con 50 punti di margine su Lewis Hamilton e 59 sul compagno di squadra George Russell. Eppure, il terzo posto conquistato dal giovane talento bolognese, al termine di un Gran Premio d'Ungheria chiuso alle spalle della McLaren di Lando Norris e della Red Bull di Max Verstappen, e la settima piazza in rimonta di Russell non bastano a soddisfare il Team Principal austriaco.

Foto copertina: ANSA

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A rovinare i piani del team di Brackley sono stati i troppi intoppi accumulati lungo un fine settimana partito con il piede sbagliato sin dalle libere del venerdì. Prima i problemi di assetto dovuti all’assenza di Antonelli in FP1, poi i guai tecnici al motore sulla vettura di Russell in qualifica e, infine, l'episodio decisivo al via della gara: “Un altro problema per George”, ammette Wolff senza nascondere l'amarezza. “Sembra che abbia dato il 10% di gas e il motore sia salito al massimo dei giri. Ha tolto il piede e l'auto si è bloccata nell'antistallo. Sinceramente non sono felice per i troppi errori commessi. Questo è stato il motivo del suo avvio, anche se poi ha guidato benissimo facendosi strada nel traffico con facilità e recuperando il massimo dei punti possibili”.

Se il bilancio complessivo del weekend resta deficitario dal punto di vista operativo, la prestazione dei due alfieri in pista ha salvato il bilancio della domenica. Antonelli ha mostrato maturità e grinta, difendendo con le unghie il gradino più basso del podio dagli assalti di Hamilton nel finale, un duello ad alta tensione con il veterano britannico montante gomma soft contro la mescola dura del giovane italiano. “Non si possono muovere appunti ai piloti oggi. La difesa di Kimi con la dura contro Lewis su soft è stata una guida brillante, fantastica. Stessa cosa per George, che ha superato dieci macchine nelle prime fasi nel traffico, dove sapevamo che sarebbe stata durissima. Oggi i piloti hanno fatto davvero un gran lavoro”.

Nonostante i punti guadagnati in classifica, la mente di Wolff torna all'episodio della Virtual Safety Car che ha negato a Kimi la chance di agguantare la seconda posizione: “Se prima della gara mi avessi detto che avremmo fatto podio con Kimi, avrei firmato subito. Ma guardando indietro, la sensazione dominante è che avremmo dovuto fare di meglio come squadra. Siamo stati di nuovo sfortunati con la VSC, altrimenti sarebbe potuto essere un secondo posto. Sono sempre il solito pessimista con il bicchiere mezzo vuoto: Lewis era il favorito per vincere questa gara e ne usciamo guadagnando qualche punto, ma resta l’amarezza".

Con lo sviluppo delle monoposto sempre più serrato e una McLaren apparsa in grandissima forma sul tracciato ungherese con il nuovo fondo, la sfida tecnologica si sposterà ora sulla gestione dei budget e sulla strategia degli aggiornamenti nella seconda metà del campionato. La Mercedes ha conservato margine nel cap per piazzare i colpi decisivi dopo la pausa: “McLaren ha fatto un passo avanti ed è pienamente nella lotta. Noi non portiamo novità da un po' e si vede che sarà una battaglia di sviluppo continuo. Dobbiamo essere strategici su quando introdurre i pacchetti per avere il massimo impatto. Nella seconda parte della stagione avremo più cartucce da sparare, vedremo se basterà”.

Un'incognita pesante riguarda però l'affidabilità, tallone d'Achille che potrebbe costringere la Mercedes a smarcare penalità in griglia per il cambio del propulsore, con ipotesi suggestive quanto dolorose per i tifosi italiani: “Spero ancora di non dover prendere penalità, dobbiamo decidere dove e quando eventualmente succederà. Ci sono tracciati che sulla carta potrebbero essere ideali, dobbiamo parlare per capire se vorremo prendere una penalità motore a Monza... O forse Baku, per togliere la pressione di dover partire dal fondo a Monza. La nostra affidabilità purtroppo non è stata buona, vedremo cosa fare”.

Nonostante i 50 punti di vantaggio di Antonelli garantiscano un'estate serena, la guardia resta altissima per il finale di stagione: “La F1 può cambiare enormemente con un paio di ritiri. Dobbiamo solo continuare a massimizzare ogni singolo giorno, dal venerdì alla domenica. Solo così, alla fine, sarà abbastanza”.

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