F1. "La McLaren è tornata nella corsa agli sviluppi": Stella rilancia la sfida dopo il trionfo di Budapest. E su Norris rivela...

F1. "La McLaren è tornata nella corsa agli sviluppi": Stella rilancia la sfida dopo il trionfo di Budapest. E su Norris rivela...
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Andrea Stella analizza il trionfo McLaren all'Hungaroring grazie al nuovo fondo e lancia il guanto di sfida per la seconda parte di stagione, svelando la crescita retroscena di Lando Norris
26 luglio 2026

Un sospiro di sollievo che sa di rivincita, ma con i piedi ben piantati a terra. Il Gran Premio d'Ungheria restituisce alla Formula 1 una McLaren dominante, capace di spezzare undici gare di rincorsa e sofferenza grazie a un pacchetto di aggiornamenti al fondo che ha finalmente curato i difetti aerodinamici della MCL40. Sul gradino più alto del podio dell'Hungaroring c'è Lando Norris, autore di una prestazione maiuscola, mentre la festa dell'altra metà del box è rimasta strozzata dal problema al cambio che ha fermato Oscar Piastri al giro 56. Ma a far discutere, oltre alla forza ritrovata dalla vettura di Woking, sono stati i concitati messaggi radio dell'australiano dopo la sequenza dei pit stop e il successivo doppiaggio di Sainz, finito con un contatto.

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A mettere subito le cose in chiaro ci ha pensato il Team Principal Andrea Stella. Nessun caso interno, nessun ordine di scuderia mascherato, solo l'adrenalina pura e la delusione di chi vedeva sfumare una vittoria a lungo accarezzata. "Immediatamente dopo la gara Oscar ha chiarito che il suo era un commento dettato dalla rabbia e che quello che è successo oggi, in termini di come si è svolta la gara e di competizione tra i due piloti McLaren, è stato del tutto corretto ed è stato un grande racing", ha spiegato Stella. "I piloti hanno avuto le loro opportunità in Curva 1 e 2. Sono molto contento dell'approccio rispettoso che hanno avuto l'uno verso l'altro, evitando i contatti, e alla fine Oscar ha preso il comando perché ha giudicato il grip in Curva 2 meglio di Lando".

La gara dell'australiano sembrava indirizzata verso il successo, prima che una combinazione di fattori rimescolasse le carte. La necessità di rientrare ai box per coprire la minaccia degli avversari ha imposto scelte tempestive. "Ad un certo punto dovevamo rientrare per coprire Hamilton, perché qui non puoi davvero permetterti di dare alcun vantaggio di posizione, e poi ci sono stati un paio di episodi sfortunati", ha continuato il team principal italiano. "Ovviamente il più importante è il fatto che Oscar ha avuto una collisione con un doppiato [Sainz, ndr]. Da quello che ho capito, i pannelli blu non funzionavano, quindi forse oggi per i doppiati era più difficile del normale capire cosa stesse succedendo nei loro specchietti, e Carlos è un pilota molto corretto, quindi sono sicuro che sia stato assolutamente involontario. Ma è un po' un peccato per Oscar: ha perso secondi e allo stesso tempo, una volta che Lando è stato liberato, il suo passo era semplicemente 'mega'. Penso che abbia trovato tipo mezzo secondo al giro e questo passo ha fatto sì che Lando potesse rientrare ai box davanti ad Oscar".

Una dinamica di gara sofisticata e tattica, dove lo sfogo dell'australiano resta del tutto comprensibile. "È assolutamente comprensibile che quando sei in testa alla gara dopo una partenza lanciata e poi ti vedi perdere la leadership a causa di un episodio con un doppiato, sai, puoi avere un momento e fare un commento dettato dalla rabbia, ma non c'è assolutamente alcun problema da questo punto di vista", ha sottolineato Stella.

Al di là della gestione dei piloti, l'Hungaroring ha certificato che la strada intrapresa dagli ingegneri di Woking con l'ultimo pacchetto di novità aerodinamiche è quella giusta. "Penso che il miglioramento dal punto di vista della competitività possa essere interamente attribuito agli aggiornamenti che abbiamo portato qui", ha dichiarato il Team Principal. "Incrociando le dita, non avremmo certo pensato che ci sarebbe stato abbastanza margine per avere un passo così forte in gara. Onestamente credo ancora che se vogliamo essere in grado di lottare con continuità per le vittorie in futuro dobbiamo mantenere il nostro focus sul portare più aggiornamenti, questo è il piano. Ma non siamo ingenui, sappiamo che questo sarà il piano per tutti i team, quindi penso che, come è sempre stato in questa stagione 2026, si tratti di una corsa agli aggiornamenti e la buona notizia è che McLaren è tornata in questa corsa per la vittoria".

Un risultato frutto del grande lavoro svolto a Woking e della capacità di reagire. "L'aspetto principale di questi aggiornamenti è che introducono alcune parti che seguono un concetto leggermente diverso in alcune aree della vettura. Ci siamo resi conto, dopo aver consegnato la MCL40 e anche in un certo senso guardando i concetti presenti su alcune vetture più veloci di noi, che dovevamo correggere la rotta. Da questo punto di vista non posso che dire un grande grazie e fare un plauso al nostro reparto aerodinamico che ha capito cosa serviva in termini di sviluppo concettuale. E aver menzionato il reparto aerodinamico mi porta ovviamente a menzionare anche i nostri reparti di progettazione, produzione e logistica, perché qui avevamo davvero poco tempo per la consegna dei pezzi. Alcune parti sono arrivate venerdì notte per essere installate sulla macchina di Oscar il sabato mattina, quindi è stata una corsa contro il tempo e voglio lodare la squadra per essere riuscita a portare tutti questi aggiornamenti".

Stella non manca però di mantenere alta la guardia in vista della seconda parte di stagione. "Oggi dobbiamo riflettere un po' su quello che abbiamo visto in pista, perché a prima vista sembra che la McLaren abbia un vantaggio di passo, ma qui dipende molto da che gomma usi e da quanto è vecchia. Spero che parte del lavoro fatto sugli aggiornamenti abbia aiutato anche nell'interazione con le gomme, ma c'è ancora da lavorare e resta tutto da dimostrare quando le gare si svolgeranno con il freddo, dato che a Montreal con una gara fredda eravamo da nessuna parte".

In conclusione, Stella si è soffermato sul percorso di crescita emotiva e tecnica di Lando Norris, oggi apparso gelido e implacabile nel momento di sferrare l'attacco decisivo per la vittoria. "Sono rimasto davvero impressionato da Lando per il modo in cui ha reagito alla prima parte della stagione, ci sono stati alti e bassi, ci sono stati chiari punti da revisionare e da cui imparare ed lui ha colto la sfida di farlo", ha concluso Stella. "Penso che quello che vediamo qui sia solo la continuazione della sua traiettoria: Lando è molto più sicuro di sé, molto più consapevole dei suoi mezzi e anche più in controllo delle sue emozioni, perché oggi quando era dietro a Oscar ha detto un paio di volte di avere passo da parte ma non si è innervosito troppo. E il fatto che non si sia innervosito gli ha permesso di usare il passo al momento giusto per vincere".

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