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Il sipario sul Gran Premio di Barcellona è calato, la Formula 1 si riposa in attesa di tornare in pista la prossima settimana in Austria. Ma le polemiche continuano a sferzare nel paddock iridato per quanto accaduto a Monaco. Sono stati ben cinque i piloti che hanno ricevuto una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit-lane. Tra loro anche Pierre Gasly, a cui ne sono state comminate addirittura due. Alpine, però, ha fatto ricorso ottenendo una clamorosa ammissione di colpa da parte della Federazione. Ora anche McLaren e Mercedes hanno chiesto una revisione alla direzione gara monegasca.
Il Gran Premio di Monaco, andato in scena lo scorso 7 giugno, ha visto trionfare la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. Tra i vari colpi di scena, tra cui il ritiro di Leclerc finito a muro, le numerose penalità fioccate per eccesso di velocità in pit-lane. Una situazione non usuale ma neanche così tanto frequente in gara. Basta un chilometro oltre il limite concesso, frutto di una piccola sbavatura da parte del pilota, e la direzione gara interviene giustamente per comminare la penalità. Nel Principato, però, qualcosa suonava strano ad Alpine, con Pierre Gasly che è stato sanzionato addirittura due volte, seppur tutti i dati del team confermassero che il francese avesse svolto tutto minuziosamente alla regola.
Un sospetto che era sorto nel box Aston Martin – come rivelato da Mike Krack nel giovedì di Barcellona – già nelle libere di venerdì. Anche questo campanello ha spinto Alpine, subito dopo la bandiera a scacchi, a sporgere reclamo alla Federazione. In palio per loro c’era un importante posizionamento a podio con Gasly. Motivo per cui i meccanici e gli ingegneri hanno svolto un lavoro capillare di misurazione per presentare prove schiaccianti che la direzione gara non aveva a disposizione nel momento in cui ha dato la doppia penalità a Pierre. Qui la clamorosa ammissione della direzione gara, che ha utilizzato dei dati di cronomettraggio della FOM sbagliati, con 77 cm di differenza tra la pit-lane, recentemente modificata, e quelli a loro disposizione.
Non avendo scontato la penalità in gara, per Gasly e Alpine il percorso burocratico è stato più semplice, con la detrazione di dieci secondi che erano stati aggiunti alla fine della gara al tempo del francese, crollato da terzo a settimo. Il podio è stato così ripristinato a favore di Gasly, con Hadjar – che era fisicamente sul podio per i festeggiamenti con Antonelli e Hamilton – retrocesso in quarta posizione. Questa decisione e questo clamoroso errore da parte della FIA hanno adirato McLaren e Mercedes, rispettivamente penalizzate nella loro gara con Oscar Piastri finito quinto per la penalità e George Russell, addirittura tredicesimo.
Toto Wolff era stato chiaro, sottolineando che avrebbe analizzato a fondo la situazione con i legali del team per capire come muoversi. Perché con questo errore della direzione gara il risultato di Russell è stato completamente rovinato. Lui, infatti, non avendo scontato correttamente la penalità di cinque secondi, ha ricevuto anche un Drive Through che l’ha spedito fuori dalla zona punti. Per la Mercedes la penalità iniziale non ci sarebbe dovuta essere perché innescata dall'errore di calcolo della velocità in pit-lane, tanto che alla fine la richiesta della squadra è quella di annullare il Drive Through restituendo 20 secondi a Russell. In questo modo passerebbe dal 12° al 4° posto, guadagnando 12 punti in classifica pesantissimi per la lotta per il mondiale nei confronti di Antonelli, leader nonostante il DNF di Barcellona, e Lewis Hamilton, che ha ingranato la marcia vincendo lo scorso appuntamento catalano.
Anche McLaren ha fatto sentire la sua voce. “McLaren Racing conferma di aver formalmente presentato una notifica di appello alla Corte Internazionale d'Appello della FIA in merito alle seguenti decisioni relative al Gran Premio di Monaco 2026: Documento dei Commissari Sportivi 99; Classifica Finale di Gara Revisionata Documento 100; Punteggi del Campionato Revisionati Documento 101”, è la nota ufficiale che la squadra di Woking ha diramato alla stampa. “Pur rispettando pienamente i processi giudiziari della FIA e il ruolo dei Commissari, riteniamo che questo caso sollevi questioni importanti riguardanti l'equità sportiva, la coerenza normativa e l'integrità della competizione”.
“Durante tutto il fine settimana del Gran Premio di Monaco – e in ogni evento – tutte le squadre hanno operato in conformità con i regolamenti e le pratiche standard stabilite per quanto riguarda il limite di velocità nella corsia dei box, così come venivano applicati in quel momento. I concorrenti hanno adeguato di conseguenza le loro procedure e, laddove richiesto, hanno accettato e scontato le penalità imposte in base a tali regolamenti. A nostro avviso, la successiva cancellazione delle penalità crea una situazione in cui alcuni concorrenti risultano svantaggiati per aver agito in conformità con le regole e con le decisioni dei Commissari Sportivi. Un simile esito rischia di creare una disparità sportiva e di minare la fiducia nell'applicazione coerente del Regolamento Sportivo della FIA”.
“La nostra decisione di presentare appello non è diretta contro alcun concorrente. Riflette, piuttosto, la nostra convinzione che il Campionato tragga beneficio da regolamenti applicati in modo coerente, trasparente ed equo a tutti i partecipanti. McLaren rimane impegnata a lavorare in modo costruttivo con la FIA, la Formula 1 e gli altri concorrenti per proteggere l'integrità dello sport e mantenere la fiducia nel suo quadro normativo”. Infatti, la squadra di Woking non si muoverà contro l’Alpine – sul piatto infatti c’è una differenza di soli due punti – ma il fatto che la penalità sia stata tolta soltanto a Gasly crea uno squilibrio e un’ingiustizia ancora più grande rispetto a quella iniziale.
Ora la palla passa al tribunale con Mercedes che verrà ascoltata in udienza il prossimo sabato 20 giugno alle 9 in videoconferenza. “Venerdì 12 giugno 2026 i Commissari di gara hanno ricevuto una richiesta di revisione ai sensi dell’articolo 14.1.1 del Codice Sportivo Internazionale della FIA da parte della Mercedes in merito alla decisione degli steward del Gran Premio di Monaco 2026 in relazione alla vettura di Pierre Gasly“, si legge nella nota. "Il rappresentante del team è tenuto a presentarsi dinanzi ai Commissari sabato 20 giugno 2026, alle ore 09:00 CEST, in merito a quanto sopra. L’udienza si terrà in modalità virtuale tramite videoconferenza; i dettagli saranno forniti con comunicazione separata. Si precisa che l’udienza si svolgerà in due parti. La prima parte sarà dedicata a determinare l’ammissibilità della richiesta e, qualora questa risulti ammissibile, a stabilire se sussista un elemento nuovo, significativo e rilevante che non era a disposizione dei commissari al momento della decisione in questione. Qualora i Commissari, ai sensi dell’articolo 14.3 del Codice Sportivo Internazionale della FIA, dovessero stabilire l’esistenza di tale elemento, sarà convocata una seconda parte dell’udienza in data da comunicarsi, con ogni probabilità poco dopo la prima parte dell’udienza. Qualsiasi altra parte interessata potrà richiedere ai Commissari l’autorizzazione a comparire”.