F1. Il sacrificio perfetto di Antonelli in FP3 accende Monza: la mossa Mercedes sulle scie che cambia la sfida alla pole

F1. Il sacrificio perfetto di Antonelli in FP3 accende Monza: la mossa Mercedes sulle scie che cambia la sfida alla pole
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Costretto a partire dal fondo per penalità, Kimi Antonelli si mette al servizio di George Russell a Monza: la scia tirata dal bolognese sul rettilineo della Roggia regala al compagno il miglior tempo in FP3 e lancia la sfida per la pole
5 settembre 2026

La Formula 1 torna in azione nel caldo torrido del Gran Premio d’Italia 2026. I nuvoloni che hanno accompagnato l’arrivo in pista dei piloti non hanno aiutato ad abbassare le temperature di questo sabato all’Autodromo Nazionale di Monza. I picchi più alti, però, sono stati toccati nelle comunicazioni via radio tra i piloti e i rispettivi muretti box: tutti sono alla ricerca della scia, un elemento essenziale sul tracciato brianzolo per ridurre al minimo la resistenza all’avanzamento sui lunghi rettilinei. Potrà giocare di scia senza troppe remore la Mercedes, che ha chiuso la terza e ultima sessione di prove libere con il miglior tempo di George Russell.

Foto copertina: ANSA

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Su una pista come il "Tempio della velocità", la parola d’ordine è ridurre il più possibile il drag aerodinamico: un equilibrio sopra la follia tra l'efficienza delle forme e i cavalli sprigionati dalle power unit. Soprattutto, serve un bilanciamento ideale tra la scia perfetta offerta dalla vettura che precede e il rischio di vedere disturbato il proprio giro dal traffico. Un azzardo da correre se si vogliono tirare giù almeno tre decimi dal proprio tempo ideale; per questo i piloti faranno di tutto per garantirsi un traino e lottare per la pole position tra pochissime ore, quando prenderanno il via le qualifiche. All’interno dei team si cerca di lavorare in sinergia per far cooperare i compagni di squadra; in alternativa, i muretti dovranno calibrare al millesimo il momento giusto per mandare in pista le vetture, così da accodarsi agli avversari e cogliere l'effetto scia sul dritto.

Sicuramente questo gioco di squadra verrà eseguito dalla Mercedes in qualifica dato che, qualunque sia l’esito finale, Andrea Kimi Antonelli scatterà dal fondo della griglia. Motivo per cui il bolognese si sacrificherà per il compagno di squadra George Russell, esente da penalità. Per far sì che tutto vada al meglio e per ottimizzare ogni tentativo, al box della Stella hanno svolto varie prove. Il primo esperimento non è andato a buon fine per una sbavatura di Antonelli alla Parabolica, che gli è costata circa sei decimi e gli ha impedito di trainare Russell. È riuscito perfettamente, invece, il secondo tentativo: Kimi ha tirato il britannico lungo il primo e il secondo rettilineo fino alla Roggia, facendogli guadagnare circa due decimi sul tempo finale. Questo ha permesso a Russell di chiudere la FP3 in cima alla classifica in 1:22.219.

Alle spalle di Russell c'è la Ferrari di Lewis Hamilton, staccata di 226 millesimi dall’ex compagno di squadra. Nel box di Maranello c'è soddisfazione per le migliorie apportate alla SF-26 in termini di aerodinamica e motore, che hanno permesso alla Rossa di tenere finalmente il passo della Mercedes, laddove la cavalleria e la spinta dell'endotermico sono fondamentali. Le speranze sono quelle di poter incrementare ulteriormente la prestazione cogliendo la scia giusta in qualifica, un fattore che va a favore del britannico: nella rotazione interna della squadra per la precedenza in pista, a Monza sarà proprio lui a decidere se uscire per primo o meno dal box, e questo farà una grande differenza. Soprattutto per difendersi da una Red Bull molto agguerrita, favorita da un layout particolarmente adatto alle caratteristiche della RB22. Le curve a media velocità restano il punto debole di Milton Keynes — “sembra di guidare sul ghiaccio”, ha dichiarato ieri Max Verstappen —, ma il tempo di 1:22.569 lascia ben sperare per la qualifica.

Pur non potendo lottare in prima persona per la pole a causa della penalità che lo costringerà a partire da fondo griglia, Antonelli ha un asso nella manica per la gara. Se Russell ha optato per un’ala posteriore leggermente più scarica in ottica qualifica, Kimi ha preferito un assetto con maggiore carico. Una scelta che pagherà questo pomeriggio in termini di tempo puro, ma che gli garantirà un piccolo ma fondamentale vantaggio nella gestione e nel contenimento del degrado termico al posteriore (problema che affliggerà tutti nella corsa di domani), agevolando la sua rimonta. La McLaren segue da vicino i primi dieci, ma deve fare i conti con un limite strutturale di scarso carico al posteriore intrinseco nella natura progettuale della MCL40. Lando Norris ha siglato il quinto tempo mentre Oscar Piastri l'ottavo; la frustrazione dell'australiano per il lungo alla prima variante nelle prime fasi delle FP3 fa comprendere come ci sia ancora del potenziale inespresso.

Solamente sesto Charles Leclerc, che non è riuscito a migliorarsi nel finale a causa del traffico, pur avendo fatto registrare nella prima parte di sessione ruolini di marcia perfettamente in linea con Mercedes e Hamilton. Settimo un sorpreso Lindblad, che precede Piastri e le due Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto, molto competitive sulle staccate di Monza. Fuori dalla top 10 Hulkenberg, seguito da Lawson, Bortoleto, Bearman (unico dei clienti Ferrari con il motore AUDI 2), Tsunoda, Sainz, Ocon, Albon, Alonso, Bottas, Perez e Stroll.

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