F1, “Perdevo sei decimi in rettilineo”: Hamilton svela i problemi della Ferrari a Monza dopo il venerdì di libere

F1, “Perdevo sei decimi in rettilineo”: Hamilton svela i problemi della Ferrari a Monza dopo il venerdì di libere
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Venerdì agrodolce per Lewis Hamilton a Monza: dopo il 2° posto nelle FP1, il britannico chiude 5° le FP2 lamentando un importante gap di velocità nei rettilinei rispetto alla concorrenza.
4 settembre 2026

Un inizio non del tutto facilissimo per il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. Arrivato a Monza con grandissime ambizioni e aspettative, il britannico della Ferrari ha chiuso le FP1 in seconda piazza e le FP2 al quinto posto. Al termine del venerdì sul tracciato brianzolo, il pilota ha fatto il punto della situazione, analizzando criticità e margini di miglioramento in vista delle qualifiche

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Interpellato su quali siano stati i limiti principali riscontrati sulla vettura nel corso della giornata, Hamilton ha subito evidenziato il divario nei tratti veloci del Tempio della Velocità: “Beh, la velocità in rettilineo è notevole, cioè, guardando i distacchi proprio ora, perdevo qualcosa come sei decimi da George Russell nei rettilinei, ed è qualcosa su cui dobbiamo indagare. E poi il bilanciamento. È stato davvero, davvero difficile tirare fuori un giro pulito dalla macchina. Per qualche motivo non è stata per niente facile da guidare nelle FP2. Abbiamo apportato un paio di modifiche, ma non avrebbero dovuto pegiorarla. Quindi potremmo tornare indietro, ma guarderemo i dati per capire se possiamo migliorare la vettura per domani”.

I tecnici della Rossa sono quindi chiamati a un intenso lavoro serale per individuare l'origine di questo deficit velocistico. Alla domanda se il problema sia legato al livello di carico aerodinamico o alla pura erogazione di potenza, il sette volte iridato ha spiegato: “È proprio quello che dobbiamo analizzare. Se si tratta di quello, o dell'erogazione di potenza. Ma il motore è un passo avanti, e sono davvero grato ai ragazzi in fabbrica per il lavoro svolto. Tuttavia, il nostro schema di erogazione dell'energia è diverso da quello degli altri. Ma sì, sembra che loro abbiano meno resistenza all'avanzamento nei rettilinei, quindi è un aspetto che dobbiamo assolutamente esaminare stasera”.

Nonostante le difficoltà incontrate sul piano dell'efficienza aerodinamica e dell'erogazione nei tratti da alto scorrimento, arrivano segnali incoraggianti dalla guidabilità della Power Unit. Rispondendo alle domande sui progressi del propulsore, Hamilton ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto a Maranello: “Il motore è davvero piacevole da guidare nelle basse velocità. Ce ne sono poche qui, ma non è stato un problema. Hanno fatto un ottimo lavoro sotto questo aspetto”.

La chiave del sabato di Monza risiederà, come di consueto, nella gestione dei giochi di scia in pista. Avere una posizione di vantaggio nell'uscita dai box può fare la differenza tra la prima fila e la metà della griglia. Sollecitato sulla possibilità di scegliere se scendere in pista prima o dopo il compagno di squadra Charles Leclerc, Hamilton non ha avuto dubbi sull'approccio da adottare: “Beh, la scia è tutto qui, quindi è molto probabile che cercheremo la scia”.

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