F1. Monza si accende con Russell in FP2, ma è giallo Ferrari: cosa c’è dietro il testacoda di Leclerc?

F1. Monza si accende con Russell in FP2, ma è giallo Ferrari: cosa c’è dietro il testacoda di Leclerc?
Pubblicità
George Russell svetta nelle FP2 del GP d’Italia a Monza davanti alla Ferrari di Charles Leclerc. Tra asfalto rovente e degrado Pirelli, resta il nodo dell'erogazione di potenza sulla SF-26 dopo l'errore del monegasco alla Variante Roggia
4 settembre 2026

Il sole sta leggermente iniziando ad abbassarsi per concedere una tregua ai tifosi accorsi in massa all’Autodromo Nazionale di Monza, mentre le monoposto rientrano ai box. La prima giornata in pista del Gran Premio d’Italia 2026 di Formula 1 si è appena conclusa con la bandiera a scacchi della seconda sessione di prove libere, che ha visto George Russell svettare con il miglior tempo. La Mercedes ha affinato la W17 ed ha iniziato a spingere sui rettilinei brianzoli.

Foto copertina: ANSA

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il britannico del team di Brackley ha fermato il cronometro sull’1:22.559, abbassando i riferimenti della classifica nonostante le temperature elevatissime che hanno portato l’asfalto a superare i 53°C. Questo si traduce in un inevitabile degrado termico delle mescole Pirelli, che sarà oggetto di un'attenzione speciale durante il weekend. La pista è in continua evoluzione e questo porterà a raccogliere dati che andranno affinati da qui a domenica; tuttavia, le prestazioni tra la mescola media e la hard sono sostanzialmente vicinissime, come ha spiegato il gommista milanese. Sarà in particolare il posteriore ad essere sollecitato dalle forze longitudinali di trazione in uscita di curva, con un overheating che in gara sarà il punto cardine per la scelta della strategia, la quale dovrebbe essere orientata sulla sosta singola.

La Mercedes ha mostrato che il motore endotermico deliberato a Brixworth riesce ad esprimere tutta la sua potenza sui rettilinei brianzoli, come confermato da Andrea Kimi Antonelli, autore del terzo tempo a 141 millesimi dal compagno di squadra. Tuttavia, il bolognese in qualifica dovrà sacrificarsi per aiutare George Russell con il gioco delle scie, visto che in ogni caso dovrà partire dal fondo della griglia a causa della penalità per la sostituzione dell'intera power unit. E avere una sola Mercedes a lottare davanti sarà sicuramente un assist per la Ferrari. Nella seconda sessione di libere Charles Leclerc ha chiuso secondo a 120 millesimi da Russell, confermando che la Ferrari è ancora cauta sulle mappature di motore e che la nuova versione, sviluppata grazie al secondo gettone di ADUO, ha ancora molto da esprimere in termini di potenza endotermica. Tuttavia, queste novità prestazionali devono ancora essere pienamente assimilate dal monegasco.

Nel corso della sessione, infatti, Leclerc ha perso il controllo del posteriore in fase d’ingresso alla seconda variante. Affrontando aggressivamente il cordolo, la SF-26 è scivolata in sovrasterzo, portando il numero 16 a un testacoda probabilmente causato da un’irregolarità nell'erogazione di energia. È proprio su questo tema che la Rossa e tutti i team si sono concentrati, lavorando su varie mappature e strategie di erogazione e ricarica della batteria per trovare il bilanciamento perfetto tra qualifica e gara. Per il momento la Scuderia pare essersi focalizzata principalmente sul passo gara, dato che le mescole soft sono state montate soltanto sul finale di FP2, dove Lewis Hamilton ha chiuso in quinta posizione a quattro decimi e mezzo da Russell.

La McLaren si conferma competitiva sulla pista brianzola con Lando Norris quarto e Oscar Piastri sesto. Bene Arvid Lindblad, autore del settimo tempo alla sua prima uscita al Tempio della Velocità a bordo di una monoposto di Formula 1. La Ferrari ha portato solamente tre motori aggiornati con l’ADUO 2: uno per Charles Leclerc, uno per Lewis Hamilton e uno per Oliver Bearman, che ha chiuso ottavo con la Haas. Nono tempo per Max Verstappen, che si è lamentato molto del comportamento della sua RB22, sia per quanto riguarda la scalata (suo problema di riferimento da inizio anno) sia per l’incidenza dell’ala anteriore, che generava troppo poco carico creando uno scompenso che si è tradotto in una monoposto instabile e soggetta a saltellamenti. Decimo Yuki Tsunoda con la Racing Bulls. Fuori dalla top 10 Colapinto, Hulkenberg, Gasly, Bortoleto — che ha terminato anzitempo la sua FP2 per problemi sulla sua Audi — Albon, Sainz, Ocon, Alonso, Perez, Bottas e Stroll.

Pubblicità