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Non le manda certo a dire Frédéric Vasseur. Il Team Principal della Ferrari è stato tra i grandi protagonisti della consueta conferenza stampa del venerdì pomeriggio, al fianco di Andrea Stella e Flavio Briatore. Un appuntamento con i media teso e particolarmente caotico, monopolizzato in larga parte dalle polemiche legate al diritto di revisione per il risultato di Pierre Gasly al GP di Monaco 2026. L'accoglimento dell'appello da parte di Red Bull e McLaren ha di fatto tolto il terzo posto al pilota della Alpine, scatenando la dura e aperta contrarietà di Briatore.
Immagine di copertina: ANSA
In questo clima infuocato, Vasseur ha analizzato con lucidità le prestazioni della Scuderia Ferrari, reduce da una prima sessione di prove libere solida e incoraggiante con Charles Leclerc e Lewis Hamilton capaci di piazzarsi rispettivamente in prima e seconda posizione. Tra presente, futuro ed esecuzione dei weekend di gara, il manager transalpino ha risposto punto su punto alle sollecitazioni dei giornalisti. Alla domanda diretta sulle reali possibilità di lottare per il gradino più alto del podio nella gara di domenica, Vasseur ha predicato la solita prudenza tattica: “Sì, le FP1 sono andate bene. Ma eravamo davanti nelle FP1 anche l'anno scorso, e sappiamo come mantenere la calma. Non abbiamo affatto compensato il delta con questo motore, ma è andata bene. Sul fronte motore e dello sviluppo non siamo del tutto certi; penso sia un percorso da fare passo dopo passo e sarà un processo lungo, ma si tratta di fare un passo, due passi alla volta”.
Sollecitato sul tema dei margini di miglioramento nei processi esecutivi e operativi del team di Maranello, il responsabile della Ferrari ha sottolineato il valore del collettivo: “L'esecuzione è un concetto ampio. Non abbiamo una 'lista dell'esecuzione', abbiamo una lista di tutti i singoli dettagli. È una nuova stagione. Ci sono milioni di articoli scritti in merito e molte cose che vengono dette, ma non è qualcosa su cui posso mettermi a spulciare. Non sono una persona straordinaria, si tratta di una squadra di persone e dobbiamo tenerne conto. Il mio lavoro è concentrarmi prima di tutto su me stesso e poi spingere il mio team a fare un lavoro migliore. Siamo in pieno processo”.
Il momento di massima tensione dialettica è arrivato quando l'attenzione si è spostata sulle recenti esternazioni di Toto Wolff riguardo alle strategie finanziarie e alle disponibilità di spesa dei team concorrenti per la fase finale della stagione. Incalzato dalle domande sul budget cap e sulle mosse della Mercedes, Vasseur ha risposto da puro leader, liquidando con elegante fermezza le intrusioni del rivale austriaco: “Non voglio fare alcun commento sul budget cap altrui. Apprezzo che qualcuno parli del mio budget e del lavoro che esprimeremo da qui in avanti, ma noi abbiamo il nostro lavoro a cui pensare”.