F1. GP d'Italia: la Ferrari domina le FP1 a Monza con Leclerc ed Hamilton, ma la trappola dell'energia spaventa tutti

F1. GP d'Italia: la Ferrari domina le FP1 a Monza con Leclerc ed Hamilton, ma la trappola dell'energia spaventa tutti
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Il weekend dell'Autodromo Nazionale di Monza si apre tra temperature record dell'asfalto e la nuova sfida del recupero d'energia. Leclerc e Hamilton firmano i migliori tempi, ma la Mercedes e la Red Bull restano in agguato per la qualifica
4 settembre 2026

Inizia ufficialmente il weekend più atteso dell’anno dagli appassionati italiani di motori. Il Gran Premio d’Italia 2026 ha preso il via con la prima delle tre sessioni di prove libere, caratterizzata da un forte caldo che ha reso la gestione delle gomme importante tanto quanto quella dell’energia. Proprio su quest’ultimo tema si sono concentrati gli interessi dei team, vista la preoccupazione legata alle pochissime curve e ai lunghissimi rettilinei di Monza, critici per la rigenerazione elettrica.

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Con temperature dell'aria sui 35°C e l’asfalto che ha toccato picchi di 53°C, la prima sessione di prove libere è stata un vero e proprio inferno. Non solo per il caldo, ma soprattutto per la difficoltà d'interpretare questa nuova versione dell’Autodromo Nazionale di Monza. Il tempio della velocità è rimasto lo stesso, è solo cambiata la Formula 1: ha infatti debuttato il nuovo ciclo regolamentare sul tracciato brianzolo, uno dei più probanti per quanto riguarda la gestione dell’energia. Le curve dove poter ricaricare la batteria sono pochissime, a fronte di lunghi rettilinei da affrontare con il massimo dei cavalli disponibili; motivo per cui è molto lunga la lista di piloti che hanno montato un nuovo endotermico per avere chilometri freschi sulle power unit. Andrea Kimi Antonelli partirà dal fondo della griglia, come ampiamente preannunciato, perché sfrutterà l’occasione di correre su una pista — seppur quella di casa — prestazionale per i sorpassi, sostituendo ICE, batterie e centralina. Ma anche quasi tutti gli altri motorizzati Mercedes in griglia, escluso George Russell, hanno montato un endotermico nuovo. In casa Ferrari ha debuttato il nuovo motore termico sviluppato con il secondo gettone di ADUO, affiancato da un nuovo turbocompressore.

Al box di Maranello il motore non è però l’unica novità, poiché al retrotreno è apparso un nuovo scarico soffiato con un'aletta più piccola e meno inclinata, studiata per orientare in via orizzontale i flussi d’aria calda in uscita dal cofano. Queste migliorie hanno consentito a Charles Leclerc e Lewis Hamilton di chiudere la sessione in cima alla classifica dei tempi, anche se il crono di 1:23.003 siglato dal monegasco è ancora molto alto rispetto alle simulazioni dei team (per Antonelli, infatti, il tempo da pole sarà sull’1:22). Inoltre, seppur con il miglior risultato della FP1, la Ferrari ha girato ancora con mappe motore molto conservative. La Mercedes è dietro l’angolo con George Russell in terza posizione, staccato di soli 3 decimi dal duo della Scuderia. In qualifica, però, la Rossa potrebbe avere un importante vantaggio, visto che per ora ha salvaguardato un treno di mescola soffice concentrandosi sulla simulazione del passo gara.

Quarto tempo per la Red Bull con Liam Lawson, che correrà ancora per la scuderia madre di Milton Keynes sostituendo l’infortunato Isack Hadjar. La RB22 è sicuramente un’avversaria molto temibile qui a Monza, perché i lunghi rettilinei si adattano perfettamente alla sua configurazione aerodinamica, non ancora portata in pista da Max Verstappen. L’olandese ha infatti atteso ai box lasciando la sessione al debuttante Ayumu Iwasa, che non è stato l’unico rookie in pista. Spazio anche a Paul Aron (al posto di Gasly, che ha da pochissimo perso nuovamente il podio di Monaco), Luke Browning (per Alexander Albon) e Colton Herta, il quale ha però concluso la FP1 dopo solo cinque giri per un problema alla Cadillac di Sergio Perez, causando anche una bandiera rossa.

Anche la McLaren ha dimostrato di essere sulla retta via in vista della qualifica con Lando Norris, sesto alle spalle di Kimi Antonelli, mentre Oscar Piastri si è fermato in undicesima posizione. La qualifica sarà importante per il bolognese ma non fondamentale, dato che partirà comunque dal fondo e potrebbe offrire la scia a George Russell qualora il team glielo chiedesse. Il giovane italiano ha tuttavia ottime chance di concludere una gara con una rimonta impressionante, visto il passo mostrato in FP1, suo principale focus vista la penalità da scontare. Settimo Lindblad, che precede Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto e Paul Aron.

Fuori dalla top 10 Piastri, Tsunoda (ancora in Racing Bulls), Hulkenberg, Bearman, Browning, Sainz, Iwasa, Ocon, Bottas, Stroll, Alonso e Herta.

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