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Nella suggestiva cornice brianzola del circuito di Monza, dove sta andando in scena il Gran Premio d’Italia, l’aria che si respira è un misto di pura adrenalina e forte curiosità. Con le novità tecniche e i regolamenti che rendono la pista un'incognita sempre più avvincente, c'è un elemento che rappresenta una certezza assoluta: il premio riservato ai vincitori. Presentata da Pirelli, title sponsor dell’evento per il sesto anno consecutivo, la coppa di questa edizione è una vera e propria opera d’arte contemporanea capace di fondere alta tecnologia e narrazione dello gesto sportivo. Il progetto si inserisce all'interno della pluriennale collaborazione promossa da Pirelli con il museo Pirelli HangarBicocca. Quest'anno la realizzazione è stata affidata a vedovamazzei, duo artistico composto da Stella Scala e Simeone Crispino.
L’opera, intitolata "FRAGILE", a prima vista appare come un’insolita sovrapposizione di oggetti domestici come tazzine e coppette, ma cela un significato profondo: la vittoria come stato precario, una gloria che non si è certi possa durare per sempre. A raccontare il valore simbolico e storico di questa iniziativa è intervenuto Dario Marrafuschi, Director of Motorsport di Pirelli, che ha ripercorso la profonda connessione tra l'azienda milanese e il tracciato monzese: "Il legame di Pirelli con il circuito di Monza nasce nel 1922, quando il circuito è stato fondato più di 100 anni fa. La prima gara svolta a Monza fu vinta da Pietro Bordino su una Fiat 804 gommata Pirelli; ha vinto proprio con pneumatici Pirelli. La prima gara di Formula 1 si è tenuta nel 1950 a Monza, la prima gara in assoluto fu a Silverstone, ma nel campionato Monza era già in calendario e Pirelli era lì, vincendo anche quella gara con Farina".
Un filo conduttore che unisce il passato al presente della Formula 1 moderna: "Questo legame affonda quindi le radici nel passato e da allora abbiamo celebrato 500 Gran Premi qui a Monza l'anno scorso. La nostra presenza continuativa in Formula 1 dal 2011 a oggi conta 322 gare. È una storia che unisce il motorsport, l'emozione, la ricerca e la tecnologia. Abbiamo il nostro centro di sviluppo a pochissimi chilometri da qui, dove sviluppiamo i pneumatici di Formula 1 e non solo: sviluppiamo anche pneumatici stradali come il Trofeo RS. È un ottimo prodotto da sviluppare nel motorsport e testare qui a Monza. Questo legame va oltre le due arti: siamo giunti alla sesta edizione del trofeo rappresentato qui".
A spiegare la nascita e il significato del trofeo sono stati gli stessi artisti, Stella Scala e Simeone Crispino, che hanno analizzato il sottile confine concettuale tra coppa e trofeo: "L'idea per il design della coppa è stata sviluppata analizzando le differenze linguistiche tra il concetto di trofeo e quello di coppa. La differenza fondamentale nello sport può sembrare minima, sembrano la stessa cosa, ma in origine nascono da significati molto diversi. Volevamo approfondire questa differenza, anche perché sappiamo che negli ultimi giorni se ne è parlato molto sui social network". I due artisti hanno poi aggiunto: "Un trofeo è qualcosa che si conquista, qualcosa che può derivare dalla caccia, dalla velocità, dalle corse. Una coppa invece è pensata per festeggiare, brindare, bere insieme. Abbiamo quindi deciso di utilizzare gli elementi destinati a festeggiare insieme e in un certo senso destrutturarli. Ovviamente la cosa è stata percepita come un'azione piuttosto distruttiva".
Dietro alla realizzazione di "FRAGILE" c’è stato anche un lungo e complesso processo di ricerca e ingegnerizzazione dei materiali durato mesi: "Per i primi sei o sette mesi del progetto ci siamo dedicati alla ricerca. Avevamo limiti specifici in termini di peso e altezza. Inizialmente pensavamo di farlo in bronzo, ma poi abbiamo deciso, date le dimensioni e il peso, di usare qualcosa di diverso. Abbiamo utilizzato polvere di nylon K12 stampata in 3D, poi lucidata a mano, quindi ci sono anche delle finiture artigianali. Successivamente l'abbiamo rifinita come un'auto di lusso".
Un lavoro artigianale e hi-tech che troverà il suo culmine sul podio di domenica: "Sono assolutamente entusiasta di tutto questo, non vedo l'ora di vederlo. Anche perché ci sarà una folla enorme che si rifletterà in questa grande forma a specchio. Sarà una vittoria enorme, campioni dei campioni. Non vedo l'ora, soprattutto per la superficie a specchio che rifletterà i tifosi e tutti quelli sul podio. Che vinca il migliore dei migliori!".
Non resta che attendere il verdetto del tracciato brianzolo per scoprire chi sarà il pilota capace di domare la pista e mettere le mani su un pezzo d'arte così unico e discusso. Una cosa è certa: che a trionfare sia un pilota italiano o una monoposto straniera, l'immagine del vincitore riflessa nella superficie a specchio di "FRAGILE" entrerà di diritto nella storia del Gran Premio d'Italia.