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L’atmosfera attorno al Tempio della Velocità si accende di un’energia speciale per la settantasettesima edizione del Gran Premio d’Italia. La settimana della gara brianzola si apre nel segno dell'eccellenza, rinnovando il profondo legame tra la Formula 1 e la cultura milanese. Pirelli, title sponsor dell'evento per il sesto anno consecutivo, ha svelato l'opera d'arte che incoronerà i protagonisti del weekend: un trofeo che fonde arte contemporanea, alta tecnologia e la narrazione del gesto sportivo.
Il trofeo commissionato per l'edizione 2026 si inserisce all'interno di un progetto pluriennale promosso da Pirelli in collaborazione con il museo d'arte contemporanea Pirelli HangarBicocca. Quest'anno la creazione è stata affidata a vedovamazzei, duo artistico italiano composto da Stella Scala e Simeone Crispino, celebre per la capacità di cogliere le contraddizioni del reale e reinterpretare gli oggetti di uso comune attraverso una vena poetica e al contempo ironica.
Intitolata FRAGILE, l'opera rompe gli schemi della classica coppa celebrativa. Esteticamente si presenta come una scultura verticale, slanciata e brillante, formata dall'impilamento di oggetti domestici come tazze e coppette. La forma che ne scaturisce sfida la gravità in un equilibrio apparentemente precario, trasformando elementi della vita di tutti i giorni in un simbolo di eccellenza.
Il significato profondo dell'opera risiede nella riflessione sul senso originario della celebrazione sportiva. Come spiegano gli stessi artisti: "L'ideazione del trofeo parte da una riflessione sul concetto di coppa celebrativa così come veniva usata nell’antichità, quando era utilizzata come un grande calice per bere, con un senso di festa condivisa. Abbiamo voluto rendere il trofeo il simbolo di una vittoria che il singolo impugna concretamente, ma che riflette lo stato d’animo di una collettività: il team, i tifosi e tutto il mondo attorno ai piloti".
La scelta di sovrapporre forme quotidiane richiama direttamente la natura della Formula 1. La fatica di un trionfo si costruisce giro dopo giro, attraverso un gesto continuo e ripetuto, dove il margine tra il successo e l'errore è minimo. "La vittoria non corrisponde mai a uno status eterno e inalterabile," sottolineano gli autori. "È instabile, dura poco e poi va riconquistata. È, appunto, fragile".
A coronare la cerimonia di premiazione di domenica non ci sarà solo il trofeo FRAGILE. I tre piloti che saliranno sul podio e il rappresentante della squadra vincitrice indosseranno anche un'edizione speciale del podium cap, ideata da Pirelli Design e firmata dal designer Denis Dekovic. Il cappellino celebrativo rende omaggio alla tradizione sportiva nazionale vestendosi del caratteristico Azzurro dello sport italiano, impreziosito da dettagliati ricami in filo dorato e dalle inconfondibili corone d'alloro. Tra l'eleganza del design e la forza concettuale della scultura di vedovamazzei, Monza si prepara a regalare ai suoi campioni un podio dove l'emozione della velocità incontra il valore dell'arte.