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Da un aprile che si preannunciava ricco di appuntamenti, con i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita, a un intero mese senza la Formula 1 in pista. La crisi in Medio Oriente ha portato alla cancellazione delle tappe di Sakhir e Jeddah, creando un vuoto nel calendario che la FIA e la FOM, di concerto con i team, sfrutteranno per decidere come intervenire per migliorare l’attuale regolamento tecnico. Ma queste sono anche settimane cruciali per le squadre, impegnate a lavorare sodo sugli sviluppi che vedremo poi a Miami. Anche Pirelli ha approfittato di questa pausa forzata, chiedendo un test alla Ferrari per provare la mescola da bagnato del futuro.
La Formula 1 si è ritrovata, tutto a un tratto, senza Gran Premi per cinque settimane. È stato impossibile organizzare gare altrove, visto il poco preavviso dovuto alla natura della cancellazione degli appuntamenti in Bahrain e Arabia Saudita. Nonostante ciò, le monoposto non resteranno ferme ai box, almeno per quanto riguarda la Ferrari.
Pirelli aveva inizialmente in programma dei test sulle mescole da bagnato a Sakhir con Mercedes e McLaren, ma la crisi mediorientale ha stravolto i piani. Fiorano è una delle poche piste al mondo in grado di ricreare le condizioni di asfalto bagnato nonostante il sole primaverile che splende su Maranello, grazie a un sistema di irrigazione che simula, appunto, la pioggia. L’altro tracciato idoneo sarebbe il Paul Ricard, che però proprio in questi giorni ospita il round d’apertura del GT World Challenge Europe, con Lance Stroll in azione.
Il fornitore milanese ha così chiesto alla Rossa — bisognosa di tempo in pista per affinare il progetto in vista degli aggiornamenti attesi a Miami — di sfruttare questa pausa primaverile con un test che si sta svolgendo proprio a Fiorano. Lewis Hamilton è al volante di una SF-26 modificata per raccogliere i dati necessari allo sviluppo degli pneumatici che Pirelli sta progettando per la prossima stagione. Come ci aveva anticipato Mario Isola in Bahrain durante le due settimane di test, nella sede di Milano si sta lavorando per realizzare una nuova mescola "super-intermedia": l'obiettivo è farla diventare l’unica opzione utilizzabile in condizioni di pioggia, trovando il perfetto compromesso tra le attuali intermedie e le full-wet, che vediamo sempre meno impiegate in Formula 1.
Questi due giorni organizzati da Pirelli con la Scuderia di Maranello sono però solo una parte di un aprile molto movimentato per il Cavallino Rampante. Qualche giorno fa, infatti, la Ferrari era in azione al Mugello per un test TPC (Testing of Previous Cars) con Antonio Fuoco, Antonio Giovinazzi e Arthur Leclerc. Verso la fine del mese, ipoteticamente il 22 aprile, sarà invece Monza a ospitare la Rossa, questa volta con la SF-26. La Ferrari ha infatti organizzato un filming day nel Tempio della Velocità con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, portando in pista la monoposto figlia del nuovo regolamento tecnico. Una scelta strategica quella di utilizzare l’ultimo gettone dei 200 km a disposizione — dopo quelli del debutto a Fiorano lo scorso 23 gennaio — proprio in questo momento: la SF-26 che i due alfieri guideranno in Brianza sarà la stessa che vedremo a Miami pochi giorni dopo, equipaggiata con il primo sostanzioso pacchetto di aggiornamenti annunciato da Frédéric Vasseur, inclusa la terza versione della tanto attesa "ala macarena".