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Il media day del Gran Premio della Cina 2026, secondo appuntamento stagionale di Formula 1, è stato scosso dalla comparsa a sorpresa della tanto chiacchierata ala “Macarena” nel box Ferrari. Installata su entrambe le SF-26, questa soluzione estremamente innovativa — e non è l’unica novità vista in Cina — ha fatto il suo ritorno in pista nella prima ed unica sessione di prove libere. Non la vedremo però più nel corso di questo weekend a Shanghai: ecco cosa sappiamo.
L’avevamo vista per appena cinque giri nelle due settimane di test prestagionali di Formula 1 in Bahrain. A provarla era stato solamente Lewis Hamilton e, subito dopo, l’ala “Macarena” — così soprannominata da Frédéric Vasseur — aveva fatto ritorno a Maranello. Ora, a sorpresa, visto che era attesa più avanti nel calendario, questa soluzione innovativa che ruota su sé stessa ha fatto un nuovo excursus in pista proprio in Cina.
Questa volta è stata testata per un’ora intera nella prima ed unica sessione di prove libere a Shanghai su entrambe le monoposto. L’hype era alle stelle, perché l’ala “Macarena” ha il potenziale per ridurre il gap con la Mercedes: promette infatti di diminuire la resistenza all’avanzamento e, di conseguenza, aumentare le velocità di punta. Ferrari ha deciso di anticiparne l’introduzione per ottenere una prova di correlazione il più possibile realistica con le simulazioni e le analisi CFD, oltre a preservare preziose ore di galleria del vento e raccogliere risposte sulle modifiche apportate finora.
Non verrà però più utilizzata nel corso del weekend. Il tempo di chiusura dell’elemento mobile dell’ala posteriore risulta infatti in ritardo rispetto a quello dell’anteriore, causando uno scompenso nei punti di carico aerodinamico. Questo squilibrio ha portato ad alcuni comportamenti imprevedibili e difficilmente gestibili per i piloti, come dimostrato anche dal testacoda di Hamilton in FP1. A Maranello, dunque, si continuerà a lavorare di fino sulla soluzione innovativa che rivedremo sicuramente più avanti nella stagione.
L’ala “Macarena”, tuttavia, non è l’unica novità portata dalla Ferrari in Cina. Sempre nel pomeriggio cinese di ieri è comparso un elemento inedito, mai visto prima: un piccolo profilo alare posizionato sul sostegno centrale dell’Halo. Il suo compito è deviare verso l’alto l’aria diretta verso il casco del pilota, indirizzando in modo più efficiente i flussi aerodinamici verso la parte posteriore della monoposto.