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La complessa e preoccupante situazione in Medio Oriente sta avendo delle ripercussioni anche nell’ambito della F1. I test in Bahrain di Pirelli, previsti per oggi e domani, sono stati cancellati dopo il bombardamento alla base navale degli USA a Manama da parte dell’Iran. Dalla casa milanese fanno sapere che il personale arrivato in loco per il test è al sicuro, in attesa di poter ripartire verso l’Italia. Al momento lo spazio aereo del Bahrain, degli Emirati e del Qatar è chiuso, e questo sta avendo delle ripercussioni sul viaggio del Circus verso l’Australia, dove sarà disputata la prima gara stagionale la prossima settimana.
A livello logistico, il materiale – monoposto comprese – è già arrivato in quel di Melbourne. Non vale lo stesso per il personale dei team e per gli addetti ai lavori, che proprio in questi giorni stanno partendo alla volta dell’Australia. Per chi proviene dall’Europa, fare scalo in Medio Oriente è una delle opzioni più gettonate per raggiungere l’Oceania. Chi ha scelto Doha o Abu Dhabi per lo scalo, preferendole a soluzioni come Singapore, Bangkok e Hong Kong, in questo momento è bloccato, in attesa di essere riposizionato.
Dalla F1, in ogni caso, ci è arrivata la diretta conferma che i primi tre GP dell’anno – Australia, Cina e Giappone – non sono assolutamente a rischio per via della complessa situazione geopolitica attuale. L’escalation a Manama fa sorgere dubbi sull’effettiva possibilità di disputare il GP in programma ad aprile. Mancando ancora 40 giorni, la FIA e la stessa F1 monitoreranno attentamente la situazione ed eventualmente agiranno a tempo debito. Non che lo sport sia la preoccupazione maggiore, in questo momento così delicato.